Agroalimentare: export in crescita del 3,5% nel 2016 | T-Mag | il magazine di Tecnè

Agroalimentare: export in crescita del 3,5% nel 2016

Secondo un recente studio della Camera di Commercio di Milano il Made in Italy agroalimentare all'estero vale oltre 38 miliardi di euro
di Redazione

In occasione del Milano Food City – evento all’insegna dell’alimentazione sana e di qualità che si terrà nel capoluogo lombardo dal 4 all’11 maggio – la Camera di Commercio di Milano ha realizzato un’indagine sull’andamento dell’agroalimentare italiano, soffermandosi sui risultati ottenuti dal Made in Italy nel mondo.

Secondo lo studio le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani nel mondo valgono 38 miliardi di euro, un valore in crescita del 3,5% tra il 2015 ed il 2016. Al primo posto tra i mercati di destinazione troviamo la Germania con una quota pari al 17,6% del valore totale dell’export agroalimentare italiano, seguita da Francia, con il 10,9%, e Stati Uniti, con il 10,1%. Già dal quarto posto, dove si trova il Regno Unito (8,5%), si scende a quote inferiori al 10%, mentre si scende addirittura al 3,9% del quinto posto della Svizzera.
Nell’anno considerato il Paese, tra quelli che compaiono nella top-20, verso cui le esportazioni agroalimentari italiane sono cresciute di più è la Romania (18esimo mercato di destinazione), con un aumento del 16,1%, seguita da Repubblica Ceca (17esimo) verso cui si registra invece un +13%. Unici cali hanno invece interessato due Paesi dell’estremo oriente: Cina e Giappone che pur figurando nella top-20 (al 20esimo e al decimo posto), registrano contrazioni rispettivamente del 10,5% e dell’1,9%.
Guardando da più vicino, la CIA (Confederazione italiana agricoltori) – basandosi su dati Istat – spiega che le esportazioni legate ad agricoltura, silvicoltura e pesca sono aumentate nel 2016 del 3%, mentre quelle legate esclusivamente al settore alimentare hanno registrato un +4%, rappresentando, per dirla con le parole della Confederazione “la terza ‘potenza’ manifatturiera del Made in Italy, preceduta soltanto dai prodotti farmaceutici, le cui vendite estere sono aumentate del 6,8%, e dai mezzi di trasporto (+5,4%)”.
Ma se l’agroalimentare va bene all’estero, altrettanto non si può dire per il mercato nazionale. Mentre nel 2015 – spiegano Unioncamere e Ismea nell’indagine AgrOsserva – si è registrata una timida ripresa dei consumi domestici, nel 2016 la spesa delle famiglie per i beni alimentari è diminuita dello 0,5%.

 

Scrivi una replica

News

Corea del Nord, Usa sospende esercitazione in Corea del Sud

Dopo lo storico vertice di Singapore tra Donald Trump e Kim Jong-Un, il Pentagono ha deciso di sospendere le esercitazioni militare in Corea del Sud.…

19 Giu 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Moscovici: «Rischio esistenziale per l’Europa»

«Lo dico senza drammatizzare: oggi, a undici mesi dalle elezioni europee, c’è un rischio esistenziale che plana sul progetto europeo». Si è espresso così il…

19 Giu 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Unhcr: «Record di persone in fuga nel 2017»

«Nel 2017 il numero di persone costrette a fuggire nel mondo a causa di guerre, violenze e persecuzioni ha raggiunto un nuovo record per il…

19 Giu 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Petrolio: Wti a 65,4 dollari al barile e Brent a 74,8 dollari

Prezzo del petrolio in rialzo all’avvio dei mercati asiatici. Infatti, il greggio texano Wti è stato scambiato a 65,4 dollari al barile mentre il Brent…

19 Giu 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia