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Scambi con l’estero: giù export extra-Ue e fatturato dell’industria

Sia per il commercio extra-Ue che per il fatturato estero dellʼindustria emergono segnali positivi se si osserva lʼandamento da inizio anno, ma gli ultimi dati mensili sono negativi in entrambi i casi
di Redazione

Gli ultimi dati diffusi dall’Istat sono poco rassicuranti se ci sofferma sugli scambi mensili con i mercati esteri. Nel suo resoconto sul commercio estero extra-Ue, ad esempio, l’Istituto nazionale di statistica parla di una flessione dell’export sia a livello mensile che annuale. Poco incoraggiante anche la dinamica mensile del fatturato e degli ordinativi esteri dell’industria. Segnali incoraggianti, invece, se si estende lo sguardo all’andamento da inizio anno.

A marzo, si può leggere nelle tabelle, il fatturato estero dell’industria ha registrato una diminuzione dello 0,9% rispetto al mese precedente, a fronte dell’aumento dell’1,1% rilevato per il fatturato interno. Nel complesso (sommando quindi quello estero e quello interno) il fatturato è comunque aumentato dello 0,5% rispetto a febbraio e dello 0,4% se il confronto viene esteso alla media trimestrale. Nello stesso mese gli ordinativi totali sono diminuiti del 4,2% congiunturale, soffrendo maggiormente proprio l’andamento che ha interessato quelli esteri, diminuiti dell’8,3% contro il -0,8% di quelli giunti dal mercato nazionale.
Tornando al commercio di per sé, i dati indicano un calo del 3,7% annuo e una diminuzione mensile del 4,9% per le esportazioni verso i Paesi extra-Ue. Il calo tendenziale è stato influenzato in larga parte dalla contrazione che ha interessato le vendite di beni intermedi, scese del 6,6% rispetto ad aprile 2016, e quelle di beni strumentali, -6,3%. In calo anche l’export di beni di consumo (-2,1%). Bene invece l’energia (+50,4%), al etto della quale si rileva una flessione dell’export extra-Ue del 5,1%.
Anche dal confronto mensile emerge una dinamica simile. Al +4,5% dell’energia (al netto della quale il calo delle esportazioni si allarga al -5,2%), si sono contrapposti il -2,5% registrato dai beni di consumo il -8,1% dei beni strumentali e il -3,9% che ha interessato i beni intermedi.
Tuttavia, a parte la diminuzione di aprile, il consuntivo dei primi quattro mesi dell’anno appare positivo. Rispetto al periodo gennaio-aprile 2016, le esportazioni verso i Paesi al di fuori dell’Unione europea sono aumentate di ben otto punti percentuali.
Anche il fatturato estero, se si considera l’andamento da inizio anno, lascia intravedere segnali incoraggianti. Tra il periodo gennaio-marzo 2016 e il medesimo periodo del 2017 il fatturato estero è aumentato del 3,1% (+9,3% quello interno, con un incremento di quello totale del 7,2%).

 

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