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Stati Uniti: rivista al ribasso la crescita nel 2017

La crescita del Pil a inizio anno ha registrato una lieve frenata. Luci e ombre anche dal mercato del lavoro: giù il tasso di disoccupazione, ma rallenta la crescita degli occupati
di Redazione

L’economia degli Stati Uniti sta continuando a crescere, ma ad un ritmo più lento di quanto ci si aspettasse. Il Pil nel primo trimestre ha infatti rallentato rispetto agli ultimi tre mesi del 2016 e le stime per la fine dell’anno, formulate dalla Banca Mondiale, sono state riviste al ribasso. Cosa che potrebbe portare la Fed a non rialzare immediatamente il costo del denaro.

Secondo il resoconto dell’Istat, diffuso attraverso la consueta nota mensile, il Prodotto interno lordo degli States è cresciuto dello 0,3% rispetto al periodo precedente, quando si registrò una crescita dello 0,4%. Anche su base annua il dato si è presentato al di sotto delle aspettative, attestandosi ad un +1,2% contro la crescita del 2,1% messa a segno al termine degli ultimi tre mesi dello scorso anno.
Non a caso anche la banca mondiale ha rivisto al ribasso le stime per la fine dell’anno in corso Per il 2017 è prevista infatti una crescita del Pil del 2,1% contro il +2,2% avanzato nel Global Economic Prospect precedente. Invariato, invece, il dato del 2016 (+1,6%) e il +1,9% previsto per il 2019. Rialzata dello 0,1% invece la previsione di crescita del 2018, al +2,2%. Alla luce dei recenti dati la Federal Reserve, la Banca centrale americana, potrebbe decidere di rinviare l’annuncio di un innalzamento del costo del denaro, previsto inizialmente per metà giugno.
Dati contrastanti giungono invece dal mercato del lavoro, il cui andamento altalenante aveva portato la Federal Reserve a mantenere i tassi d’interesse su livelli bassi per molto tempo. La lettura preliminare effettuata dal Bureau of Labour Statistics, in cui per il mese di aprile si indicavano 211 mila nuovi occupati nel settore non agricolo, è stata ribassata a 174mila unità. Anche il dato di maggio si è attestato a livelli piuttosto bassi, salendo in numero di sole 138 mila unità. Il numero di disoccupati totali si attesta a 6,8 milioni di individui. Bene invece il tasso di disoccupazione, dal 4,5% di marzo è sceso al 4,4% di aprile e al 4,3% di maggio.

 

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