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Ecco come cambia il calcio (dei procuratori)

Le persone che fanno girare i soldi nel mondo del pallone: chi sono i più famosi e perché riescono a far lievitare le trattative
di Giacomo Buttaroni

Di storie chiuse male, come sembrava essere almeno in un primo momento quella tra il giovane portiere Donnarumma e il Milan, ne potremmo vedere sempre di più in futuro: ormai sono i procuratori sportivi le persone al comando delle trattative. Negli ultimi dieci anni, poi, i calciatori hanno cominciato a percepire cifre ancora superiori, un costante trend al rialzo. A Gigio Donnarumma, non a caso, il Milan aveva proposto un rinnovo a 5 milioni di euro fino al 2022, ma il suo procuratore, Mino Raiola, ha inizialmente rispedito al mittente l’offerta, nonostante le cifre da capogiro che il club rossonero avrebbe garantito ad un ragazzo già affermato, ma di appena 18 anni.

La quota di procuratori che operano nel calciomercato sta crescendo grazie anche alle nuove regole della Fifa, che ha liberalizzato la professione, passata così dall’agente al concetto più esteso di intermediario. Prima, per fare il procuratore, bisognava almeno avere una laurea in Giurisprudenza oppure superare l’esame d’abilitazione per entrare nella lista di coloro che potevano esercitare la professione. Dal 2015 basta rispondere ai requisiti minimi per essere iscritto al Registro Figc, in quanto federazione aderente alla Fifa. Nel nostro paese i procuratori sono in numero superiore rispetto ad altri, e devono rispondere ad alcuni requisiti minimi quali essere legalmente residenti in Italia, godere dei diritti civili e non essere stato dichiarato interdetto, inabilitato, fallito, non aver riportato condanne definitive per il reato di frode sportiva, non avere procedimenti o sanzioni disciplinari in essere nell’ambito della Figc. L’agente di mercato fa parlare di sé soprattutto per le commissioni che percepisce nelle trattative, ma il nuovo regolamento prevede un tetto ai guadagni dei procuratori secondo cui il corrispettivo non deve andare oltre il 3% della retribuzione base complessiva lorda del calciatore assistito o del trasferimento per la consulenza fornita alla società sportiva. Infatti non è più in vigore il divieto del doppio mandato, permettendo così al procuratore di poter assistere società e giocatori, altrimenti impossibile con le vecchie regole. Insomma, una professione nei fatti redditizia (almeno per chi si dimostra all’altezza) e molto attraente.

L’attuale ruolo del procuratore può complicare maggiormente le trattative visto che ora per chiudere un accordo bisogna soddisfare tre parti: il giocatore, il procuratore stesso e la società appartenente del cartellino del calciatore ceduto o acquistato. Questo nuovo modo di “trattare” il proprio assistito ha contribuito ad un ulteriore apprezzamento dei cartellini. Basti pensare al recente caso Pogba, passato dalla Juventus e al Manchester United per 128 milioni. In precedenza, prima cioè dell’introduzione della nuova figura del procuratore, la spesa più alta fu quella del Real Madrid per Luis Figo, pagato 140 miliardi di lire, circa 70 milioni di euro. In più c’è da considerare che, a maggior ragione oggi, un consulente sportivo non cura gli interessi di un solo giocatore, ma di base – ciò è vero soprattutto tra i “big” – ha una vera e propria scuderia di calciatori. I più famosi tra gli operatori? Il solito Mino Raiola, Jorge Mendes e Jonathan Barnett.

Raiola, uno tra i procuratori più conosciuti al mondo, è colui che nell’estate del 2016 ha condotto la trattativa tra Juventus e Manchester United per portare il suo assistito Paul Pogba dai bianconeri ai Red Devils: 25 dei 128 milioni spesi sono entrati nelle sue casse. Ma non è lui il procuratore più ricco nel calcio. Secondo Forbes (ranking 2016) al primo posto c’è Jorge Mendes, che vanta un parco giocatori di 91 atleti, tra i quali Cristiano Ronaldo. La sua commissione massima è arrivata a 67 milioni di euro. Alle spalle del portoghese si piazza Jonathan Barnett, agente di mercato di Gareth Bale e di un numero di calciatori del valore di 347 milioni complessivi. Barnett è l’artefice della trattativa che portò proprio Bale dal Tottenham al Real Madrid per un valore di 100 milioni di euro. L’esito positivo della trattativa gli permise di guadagnare una commissione di 34,8 milioni di euro. Raiola, medaglia di bronzo, vanta nella sua scuderia giocatori come Ibrahimovic, Pogba, Donnarumma, Balotelli e Lukaku, per un valore totale di 329 milioni di euro.

 

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