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I diritti tv all’estero della Serie A

La cessione è relativa al triennio 2018-2021, per un valore di 371 milioni di euro a stagione
di Giacomo Buttaroni

Da molti anni si discute su una possibile Serie A a 18 squadre per rendere più competitivo e divertente un campionato che da anni vede le neo promosse essere vere e proprie “squadre di passaggio” nella massima competizione italiana. Questa condizione, a detta di chi sostiene la necessità di una riforma del campionato di calcio, renderebbe meno spettacolare la Serie A, dunque poco appetibile in termini di vendita dei diritti tv, anche all’estero. Ad ogni modo nella giornata di martedì 10 ottobre, l’Assemblea della Lega di Serie A ha venduto i diritti audiovisivi all’estero, per il triennio 2018-2021, per un valore di 371 milioni di euro a stagione. L’agenzia IMG si è aggiudicata i diritti global del campionato e del pacchetto betting, mentre la Rai si è aggiudicata il pacchetto per le comunità italiane all’estero, per quattro milioni di euro a stagione. Anche se l’offerta della IMG non era la migliore (infatti quella di Mp&Silva l’avrebbe di poco superata), l’Assemblea della Lega ha preferito il piano industriale offerto dall’agenzia americana.

Nonostante la Lega di Serie A, con la vendita dei diritti tv che sopra il miliardo di euro nel triennio, superi il campionato tedesco, in realtà si piazza molto lontano dalla Liga Spagnola che ha venduto i diritti all’estero per una somma di 636 milioni di euro all’anno. Un miraggio invece la Premier League, che con il suo campionato spettacolare dove ci sono ben sei squadre a lottare per il titolo e dove le big come Newcastle e West Ham rischiano la retrocessione, che incassa dalla vendita dei diritti audiovisivi all’estero 1,3 miliardi di euro a stagione. Oltre alla competitività del campionato, anche gli stadi vuoti influenzano l’incasso basso per la vendita dei diritti, perché uno stadio vuoto, come la maggior parte degli impianti italiani in occasione delle partite, non attira un grande pubblico davanti alla Tv, come invece succede in Inghilterra dove ogni match presenta uno stadio tutto esaurito.
Opinioni diverse tra i vari dirigenti delle squadre di serie A: “Abbiamo ricevuto offerte mortificanti. Essere intorno ai 350 milioni è molto ridicolo”, ha dichiarato il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentis. Di tutt’altra opinione invece l’amministratore delegato della Juventus, Beppe Marotta. “Vorrei manifestare la felicità della Juventus e di altre società, per la prima volta c’è stata un’assemblea in cui è emerso grande consenso e senso di responsabilità”, ha dichiarato infatti il dirigente bianconero. Mentre il Commissario straordinario della Lega, Carlo Tavecchio, si è dichiarato più che soddisfatto per aver raddoppiato gli incassi dall’ultima vendita. Di certo è un grande risultato aver aumentato di oltre 100% gli incassi rispetto al vecchio bando, ma c’è ancora molto da lavorare per modernizzare un calcio che è molto indietro rispetto al resto d’Europa.

 

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