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Il quadro economico internazionale

Nel 2017 la ripresa del ciclo economico si rafforza in un contesto di espansione del commercio mondiale
di Redazione

Nelle prospettive per l’economia italiana nel biennio 2017-2018 (diffuse il 21 novembre), l’Istat dedica un paragrafo al quadro internazionale. Nel 2017, si spiega, la ripresa del ciclo economico internazionale si rafforza in un contesto di espansione del commercio mondiale. Le prospettive a breve termine per le economie emergenti si confermano favorevoli. L’incertezza circa l’orientamento futuro delle politiche economiche nelle aree avanzate e fattori geopolitici internazionali rappresentano tuttavia un fattore di rischio per la crescita mondiale.

STATI UNITI
Negli Stati Uniti prosegue la fase economica espansiva, seppure in lieve decelerazione (+0,7% la crescita congiunturale nel terzo trimestre del 2017), guidata dalle esportazioni nette, dalla spesa per consumi delle famiglie e in misura minore dagli investimenti fissi. Il mercato del lavoro si è mantenuto vivace e il tasso di disoccupazione è ulteriormente migliorato (+4,4% in media d’anno). La fase ciclica positiva dell’economia statunitense è attesa consolidarsi nei prossimi mesi in una situazione di graduale normalizzazione della politica monetaria da parte della Federal Reserve.

EUROZONA
Nell’area euro, nel 2017 l’attività economica si è intensificata registrando ritmi più sostenuti rispetto al 2016. La crescita è supportata dalla domanda interna e, in questa fase, anche dalla ripresa del processo di accumulazione del capitale. Tale tendenza è attesa proseguire anche nella parte finale dell’anno determinando, per l’intero 2017, una espansione del Pil pari al 2,2%, cui seguirebbe un marginale rallentamento nel 2018. Il buon andamento del mercato del lavoro (8,9% il tasso di disoccupazione a settembre) e la bassa inflazione continuano a sostenere il reddito disponibile delle famiglie, favorendo i consumi privati che fornirebbero un contributo positivo alla crescita anche nel 2018.

Nell’anno in corso, la Germania è prevista attestarsi su ritmi di crescita in linea con quelli medi dell’area euro sotto la spinta di una decisa ripresa della capacità di utilizzo degli impianti che stimolerebbe gli investimenti in macchinari. I consumi privati beneficeranno delle dinamiche positive del mercato del lavoro caratterizzato da aumenti dei livelli salariali. La Francia è attesa crescere in misura più moderata, guidata dagli investimenti privati stimolati dagli incentivi fiscali alle imprese implementati nel corso dell’anno dalla nuova amministrazione. La Spagna mostra una forte accelerazione della crescita sostenuta dalle esportazioni nette e dalla domanda interna: il mercato del lavoro è in ripresa, caratterizzato da un’ampia creazione di posti di lavoro che alimenta i consumi privati.

Per l’area euro gli indicatori anticipatori e coincidenti del ciclo economico confermano il proseguimento dell’orientamento positivo nei prossimi mesi. Il clima di fiducia è in miglioramento in tutti i settori economici. L’inflazione rimane moderata a riflesso della dinamica contenuta delle componenti di fondo e dalla crescita salariale, ancora limitata in molte economie dell’area.

MATERIE PRIME
Nel corso del 2017, i prezzi delle principali materie prime industriali sono previsti in aumento seppure con diverse intensità. Gli accordi tra Stati Uniti e Paesi produttori di petrolio e il rafforzamento della domanda mondiale sono attesi spingere al rialzo i prezzi dei beni energetici. Il prezzo del Brent è atteso in crescita rispetto al 2016 e stimato attestarsi a 53,6$ al barile. L’aumento del Brent proseguirebbe con toni più contenuti anche nel 2018.

 

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