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Lavoro: disoccupazione stabile a ottobre

Su base annua si conferma l’aumento degli occupati, in entrambe le componenti di genere. La crescita si concentra tra i lavoratori dipendenti, mentre diminuiscono gli indipendenti. I dati Istat
di Redazione

Disoccupazione stabile a ottobre, mentre il numero degli occupati è in aumento sull’anno e stabile sul mese precedente. Questo, in sintesi, l’andamento del mercato del lavoro fotografato dall’Istat. Il tasso di occupazione dei 15-64enni rimane invariato al 58,1%, precisa l’Istat. La stabilità dell’occupazione nell’ultimo mese – spiega l’Istituto nazionale di statistica – è frutto di un calo tra i 25-49enni e di un aumento tra gli ultracinquantenni. L’occupazione è stabile per entrambe le componenti di genere. Risultano in aumento i dipendenti a tempo determinato, stabili i permanenti, in calo gli indipendenti. Nel periodo agosto-ottobre si registra una crescita degli occupati rispetto al trimestre precedente (+0,3%, +73 mila) che interessa uomini e donne e si concentra soprattutto tra gli over50, in misura più lieve anche tra i 15-34enni, mentre i 35-49enni sono ancora in calo. L’aumento è determinato esclusivamente dai dipendenti a termine, mentre calano i permanenti e gli indipendenti. La stima delle persone in cerca di occupazione a ottobre diminuisce ancora lievemente (-0,1%, -4 mila) per il terzo mese consecutivo. La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente femminile e, per quanto riguarda l’età, dai 15-24enni e dagli over 50, mentre si osserva un aumento tra gli uomini e i 25-49enni. Il tasso di disoccupazione si attesta all’11,1%, invariato rispetto a settembre, mentre quello giovanile cala al 34,7% (-0,7 punti percentuali).

La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni rimane sostanzialmente invariata. La stabilità è frutto di un calo tra gli uomini e nelle classi di età centrali comprese tra 25 e 49 anni, a fronte di un aumento tra le donne, i giovani di 15-24 anni e gli over 50. Il tasso di inattività rimane invariato al 34,5%. Nel trimestre agosto-ottobre, rispetto ai tre mesi precedenti, alla crescita degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (-1,1%, -33 mila) e degli inattivi (-0,4%, -56 mila). Su base annua si conferma l’aumento degli occupati (+1,1%, +246 mila) che riguarda sia gli uomini sia le donne. La crescita si concentra tra i lavoratori dipendenti (+387 mila, di cui +347 mila a termine e +39 mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-140 mila). In valori assoluti ad aumentare sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+340 mila) ma registrano una crescita più lieve anche i 15-34enni (+29 mila), mentre calano i 35-49enni (-123 mila). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-4,6%, -140 mila) sia gli inattivi (-1,4%, -183 mila). Al netto dell’effetto della componente demografica, aggiunge l’Istat, su base annua cresce l’incidenza degli occupati sulla popolazione in tutte le classi di età.

DIFFERENZE DI GENERE
A ottobre 2017 il numero di occupati è sostanzialmente stabile sia per la componente maschile sia per quella femminile. Il tasso di occupazione dei 15-64enni sale al 67,3% per gli uomini (+0,1 punti percentuali), mentre rimane invariato al 49,0% per le donne. Il calo della disoccupazione nell’ultimo mese è trainato dalla componente femminile (-1,2%), mentre si registra un aumento per quella maschile (+0,9%). Il tasso di disoccupazione maschile sale al 10,3 (+0,1 punti percentuali), mentre quello femminile scende al 12,2% (-0,1 punti). La sostanziale stabilità su base mensile degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è frutto di un calo per gli uomini (-0,4%) e di un aumento per le donne (+0,2%). Il tasso di inattività maschile scende al 24,8% (-0,1 punti percentuali), quello femminile sale al 44,1% (+0,1 punti).

LA PARTECIPAZIONE AL MERCATO DEL LAVORO PER CLASSI DI ETÀ
A ottobre 2017 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 34,7%, in calo di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente. L’Istat ricorda sempre che dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari al 9,0% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,3 punti rispetto a settembre. Il tasso di occupazione dei 15-24enni rimane invariato, mentre quello di inattività cresce di 0,2 punti. Guardando alle altre classi di età, il tasso di occupazione nell’ultimo mese rimane stabile tra i 25-34enni, cala tra i 35-49enni (-0,1 punti percentuali) e cresce tra gli over 50 (+0,3 punti). Il tasso di disoccupazione cresce di 0,2 punti tra i 25-49enni mentre cala tra gli ultracinquantenni (-0,4 punti). Il tasso di inattività cala tra i 25-34enni (-0,2 punti), mentre rimane stabile tra gli over35.

(fonte: Istat)

 

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