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Dopo dieci anni ancora troppi incidenti sul lavoro

Nel 2007 il rogo nell'acciaieria della Thyssenkrupp a Torino. E in Italia, nonostante i passi in avanti, si continua a morire sui luoghi di lavoro. Tra gennaio e ottobre di quest'anno sono state presentate all’Inail circa 534 mila denunce di infortuni, di cui 864 con esito mortale
di Redazione

“Ogni morte sul lavoro è una perdita irreparabile per l’intera società”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto ricordare a dieci anni di distanza i sette operai che persero la vita del rogo della Thyssen Krupp di Torino. Dopo dieci anni l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro registra una netta diminuzione dei casi di infortunio sui luoghi di lavoro, 533.662 denunciati di cui 864 dei con esito mortale, secondo i dati aggiornati al 31 ottobre 2017. Nonostante il dato sia in generale in miglioramento (almeno nel lungo periodo), il trend di diminuzione delle denunce appare invertito da due anni a questa parte e il 2017 conferma il nuovo aumento degli infortuni sui luoghi di lavoro.

I primi dieci mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2016 evidenziano un aumento delle denunce dello 0,7%, corrispondenti a 3.858 casi di differenza di cui 14 in più con esito mortale. Il dato è fortemente condizionato dal mese di ottobre, che registra un saldo positivo di 2500 casi “a favore” del 2017, poiché nel mese si è avuto un giorno lavorativo in più. Per quanto riguarda la divisione territoriale, L’Inail mostra un maggior numero di denunce per infortuni in Nord-Est, in cui, con un aumento di 2.813 denunce rispetto al 2016, hanno raggiunto 168.134 casi; anche il Nord-Ovest registra un incremento di oltre 2.000 denunce, il Centro resta stabile, con 46 casi in meno, mentre il Sud Italia e le Isole fanno registrare una significativa diminuzione delle denunce, rispettivamente 541 e 641 in meno. In particolare le denunce di infortunio mortali aumentano in tutte le aree geografiche, in misura maggior nel Nord-Ovest, unica nota positiva il Centro, che registra una diminuzione di dieci casi.

Le fasce d’età che rispetto al 2016 hanno mostrato un maggiore aumento di denunce di infortuni sono quelle tra i 55 e i 59 anni e di quelli tra i 60 e i 69 anni, con circa 2.500 casi in più per entrambe. In ogni caso gli uomini sono il genere maggiormente esposto, 343.310 contro le 190.352 denunce femminili. Ovviamente il tipo di lavoro svolto influisce sulla possibilità o meno di procurarsi infortuni, infatti il settore industria e servizi registra il numero più alto di denunce da gennaio a ottobre, 421.393, contribuendo anche in modo significativo all’aumento generale, segnando un +1,2% di casi rispetto al 2016, in aumento anche il Conto Stato, +0,3%, al contrario il settore dell’agricoltura vanta una diminuzione di denunce del 5,2%. I dati mostrano che nonostante la maggior parte delle denunce riguarda incidenti avvenuti durante il lavoro, l’incremento più alto tra il 2016 e il 2017 si è avuto per gli infortuni in itinere.

 

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