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Verso le elezioni, il sondaggio Tecnè

Il centrodestra si attesterebbe oggi al 38,2%, mentre il centrosinistra si fermerebbe al 26,3%. Il M5S resta il primo partito nonostante un lieve calo rispetto ad un mese fa. Il sondaggio Tecnè per Tgcom24
di Redazione

Se si votasse oggi il 26,7% degli elettori intervistati da Tecnè nel sondaggio per Tgcom24 del 12 dicembre – andrebbero a votare il 58,1%, mentre l’area degli incerti/astensione si attesta al momento al 41,9% – darebbe la propria preferenza al M5S, che è il primo partito. Il Pd, invece, otterrebbe il 23,7%, in calo dello 0,8% rispetto ad un mese fa. A seguire Forza Italia, con il 17,4% delle preferenze e la Lega con il 14%. Liberi e Uguali, il partito che racchiude le forze sinistra guidato da Pietro Grasso, si attesterebbe al 7,3%; Fratelli d’Italia al al 5,4%, Alternativa popolare all’1,1% (altri partiti al 4,4%).

La coalizione di centrodestra (Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia + altri) otterrebbe il 38,2% delle preferenze, in crescita dello 0,1% rispetto ad un mese fa. Pd e Alternativa popolare si fermerebbero al 26,3% (-1,7%). Mentre per Liberi e Uguali la crescita dei consensi è dell’1,8%. Cala, invece, dello 0,3% il M5S.

Per quanto riguarda i flussi elettorali, l’85,6% degli elettori del centrodestra alle europee del 2014 confermerebbe il proprio voto. Il consenso attuale della coalizione di centrodestra deriva in prevalenza dagli stessi elettori, ma ottiene nuovi favori anche da altri partiti e dall’astensione (nel 27,1% dei casi). Nel complesso, dunque, il centrodestra guadagnerebbe tra gli 1,7 e i 3,1 milioni di voti rispetto alle europee. Un andamento analogo, sebbene in tono minore, per il M5S: il 71,9% di chi lo votò nel 2014 lo farebbe ancora oggi. Il consenso attuale è rappresentato dagli stessi elettori nel 59,8% dei casi, ma anche da altri partiti e dall’astensione (29,6%), con un incremento di elettori che oscillerebbe tra gli 0,5 e gli 1,9 milioni. In netto calo, sul 2014, il Pd (una perdita di elettori stimata tra i 4,3 e i 5,7 milioni). Il 51% confermerebbe di nuovo oggi il voto al Partito democratico, con il consenso attuale che registra uno zoccolo duro (il 91,3%), ma una scarsa attrattività da diverse aree di riferimento: appena il 2,1% da altri partiti e il 6,6% dall’astensione.

NOTA METODOLOGICA
Campione rappresentativo della popolazione italiana articolato per sesso, età, area geografica
Numerosità del campione: 1.000 casi
Metodo di rilevazione: CATI-CAMI-CAWI
Margine di errore: +/- 3,1% (sui risultati al livello dell’intero campione)
Data di effettuazione delle interviste: 10-11 dicembre 2017
Committente: TGCOM24 – RTI
Soggetto realizzatore: TECNÈ S.R.L.

 

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