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Dove conviene studiare in Europa?

Il ranking degli atenei meno costosi d’Europa è stato elaborato (anche per evidenziare l'impatto che la Brexit può avere sul costo delle università) dalla società di cambio inglese FairFX
di Redazione

La società di cambio inglese FairFX, con l’obiettivo di evidenziare l’impatto che la Brexit può avere sul costo delle università, ha stilato un ranking delle università meno costose d’Europa. La classifica prende in considerazione solo gli istituti sulla base del “Times Higher Education World University Rankings” -una delle graduatorie universitarie più prestigiose al livello europeo – e perciò mette in relazione l’eccellenza universitaria con il costo delle rette e in particolar modo con la copertura finanziaria che le strutture stesse assicurano agli studenti, sia comunitari che non, più meritevoli.

In base alla classifica di FairFX la Normale e la Scuola Sant’Anna di Pisa sono posizionate entrambe al primo posto, come istituti d’eccellenza più convenienti per gli studenti. Le due università italiane, che nel ranking del Times Higher Education si trovano rispettivamente alla 184esima e 155esima posizione, primeggiano in questo caso per il trattamento che riservano agli studenti meritevoli, europei e non, infatti, grazie alla natura residenziale e collegiale delle strutture, assicurano una copertura totale della retta universitaria, ma anche delle spese di vitto e alloggio. A completare la top ten si presentano otto università tedesche, che nel ranking del THE si collocano anche meglio delle italiane, richiedono tasse universitarie relativamente basse – fino a massimo 600 euro – senza differenza tra studenti europei e non comunitari, ma il cui costo complessivo sale tra i 5 mila e i quasi 7 mila mila euro, a causa di variabili quali vitto e alloggio incluse nel calcolo del FairFX.

La classifica evidenzia quindi anche le strutture meno economiche, in questo caso le prime dieci posizioni sono tutte ricoperte da università inglesi, la più economica – ben al di sotto delle prime dieci posizioni – è la University of East Anglia che può costare 16,279 sterline l’anno. Finalizzata a evidenziare l’impatto della Brexit, la classifica non può prevedere quali conseguenze avranno realmente gli studenti inglesi sulle rette di università europee se non essere considerati come extra-comunitari. Perciò segue la classifica che vede le prime dieci università in cui i costi medi per studenti comunitari e extracomunitari sono maggiori. Nella top ten compaiono solo strutture del Nord Europa: Svezia, Olanda, Finlandia e Danimarca, con differenze dei costi che variano tra i 16 mila e gli 11 mila euro. Quindi lo studio conclude con la graduatoria dei paesi più convenienti per studiare, dove l’Italia si posiziona prima.

 

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