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Turismo, consumi e sicurezza: che Pasqua ci aspetta

A parte alcune stime lievemente negative, quasi tutte le previsioni indicano numeri in crescita, sia per la spesa per imbandire le tavole che per le presenze turistiche. Intensificati i controlli anti-terrorismo
di Matteo Buttaroni

Stanno circolando stime un po’ discordanti sulla Pasqua che sta arrivando, alcune delle quali sembrano piuttosto ottimistiche, mentre altre lo sono un po’ meno. Dopo i recenti fatti di cronaca vediamo anche quali misure anti-terrorismo sono state messe in campo dalle forze dell’ordine.

LE STIME SUL TURISMO
Partiamo dai movimenti turistici. Secondo Federalberghi il numero degli italiani in vacanza dovrebbe aumentare del 2,4% superando le dieci milioni di unità e comportando un aumento del giro d’affari di 7,2 punti percentuali, a 3,58 miliardi di euro. Anche la Confederazione Nazionale dell’Artigianato parla di un business da tre miliardi di euro (più precisamente parla di una cifra compresa tra i 2,8 ed i 3,2 miliardi di euro) di cui 750 milioni mossi solo dalle entrate dirette e dall’indotto degli eventi di tipo religioso. Secondo la Cna sono 12 milioni le persone (straniere e italiane) che hanno deciso di passare la Pasqua nel nostro Paese. Di questi, il 32% pernotterà per una notte, il 44% per due notti, il 24% per tre notti. Le strutture agrituristiche vedranno alloggiare il 38% dei turisti, gli alberghi il 35%, mentre alloggi e case private il 27%.
Decisamente più pessimisti i responsabili degli uffici studi di Assoturimo, Confesercenti e CST (Centro studi turistici). Stando alle loro stime, “dopo un primo trimestre positivo ma sotto le attese (+0,9% presenze), per le festività di Pasqua le previsioni sono, per la prima volta in due anni, negative”. L’analisi segnala infatti un calo delle presenze dell’1,2% rispetto alla Pasqua del 2017, a 4,8 milioni di unità. A pesare potrebbero essere soprattutto le presenze di turisti italiani, per i quali si prevede una diminuzione del 2.2%, In lieve calo rispetto allo scorso anno anche le presenze di stranieri (-0,2%). Dalle dinamiche territoriali emerge come le flessioni potrebbero interessare tutte le aree geografiche tranne al Sud e nelle Isole maggiori, dove l’andamento opposto di presenze italiane e straniere creeranno una sorta di bilanciamento del dato generale. Nel dettaglio dovrebbe registrarsi un -0,1% nel Nord-Ovest (-0,9% gli italiani e -0,9% gli stranieri), un -1,9% nel Nord-Est (-2,4% gli italiani e -1,5% gli stranieri), un -1,9% al Centro (-3,4% per gli italiani e un -0,6% per gli stranieri) e una variazione nulla nel Meridione (-2,1% per gli italiani e +3,1% per gli stranieri). Nelle località marine le presenze dovrebbero diminuire del 3,8%, riportando la flessione maggiore. Seguono le località lacuali (con un -3,5%), quelle termali (-1,7%) e quelle collinari (-1,1%). In crescita solo le località montane (+0,5%).

PRANZO PASQUALE: LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI RIMARRÀ CASA
Secondo TheFork – la piattaforma francese che consente di informarsi, ricevere promozioni e prenotare negli oltre 45mila ristoranti associati – la maggior parte degli italiani passerà il tradizionale pranzo pasquale a casa con la propria famiglia (il 60% secondo la Confederazione italiana degli agricoltori e circa l’80% secondo il Codacons) contro il 35% che ha optato per banchettare in un ristorante. Secondo Coldiretti 300mila italiani sceglieranno invece un agriturismo e le presenze in queste strutture potrebbero riportare un +5% rispetto alla Pasqua e alla pasquetta del 2017.
È superiore al miliardi di euro (1,1 miliardi, stabile rispetto allo scorso anno) la cifra, prevista dal Codacons, che gli italiani spenderanno per imbandire le tavole per il pranzo di Pasqua. In termini assoluti sulle tavole degli italiani finiranno “27 milioni di colombe, 400 milioni di uova fresche, 13.000 tonnellate di salumi e insaccati, mentre si registra una riduzione per la carne di agnello, per cui si stima un consumo che non supererà le 5.000 tonnellate, in picchiata del -10”. Le uova di cioccolato saranno 32 milioni. Secondo Cna Agroalimentare – che prevede la vendita di 15 milioni di unità – il mercato delle uova di cioccolato vale 230 milioni di euro.

LE MISURE DI SICUREZZA
Dopo i recenti fatti di cronaca (le operazioni di Foggia e Torino che hanno portato all’arresto di favoreggiatori dell’Isis) il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) ha deciso di intensificare le misure di vigilanza e di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio, tenendo alto il livello di attenzione. Il ministro Minniti ha chiesto, inoltre, di rafforzare ulteriormente i controlli nelle aree di maggiore afflusso di persone e nei luoghi in cui, in vista delle festività pasquali, si registra una particolare presenza di visitatori. Come si legge in una nota diffusa dalla Questura di Roma, ieri si è tenuto un tavolo tecnico “nel corso del quale è stato messo a punto il piano che, nell’arco di cinque giorni a partire da giovedì, prevede l’impiego di 10.000 uomini h 24, per garantire la sicurezza sia del quotidiano della capitale che dei sette eventi di rilievo presieduti dal Santo Padre”. “Sorvegliata speciale – si legge ancora – la “green zone”, dove le forze dell’ordine saranno supportate da un reticolo di telecamere di videosorveglianza che conta oltre un centinaio di apparati.

 

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