Come e perché ridurre le disuguaglianze economiche | T-Mag | il magazine di Tecnè

Come e perché ridurre le disuguaglianze economiche

Bloccano, tra le altre cose, la mobilità sociale. Secondo alcuni analisti, però, nelle economie avanzate le politiche fiscali possono aiutare a ridurle
di Redazione

Tra le righe di uno dei suoi ultimi rapporti, l’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico, ha fatto un’osservazione relativa al nostro Paese. La seguente: l’Italia è tra le economie dove le disparità economiche sono maggiormente aumentate a partire dagli Anni Ottanta. Non è una novità: diverse analisi lo hanno sottolineato in più occasioni e quella dell’OCSE è soltanto l’ultima a farlo in ordine cronologico. Alcuni dati, però, rendono meglio l’idea.

L’indice Gini – ovvero l’indicatore utile per misurare le diseguaglianze nella distribuzione della ricchezza – è passato dallo 0,29 allo 0,32. Piccola nota: quando l’indice è pari a 0, vuol dire che la ricchezza è distribuita equamente tra le parti. In Italia sta avvenendo esattamente il contrario, purtroppo. E così, nel nostro Paese, il 43% della ricchezza è detenuto dal 10% più ricco della popolazione. E ancora: il 20% più ricco della popolazione nella Penisola ha il 60% della ricchezza complessiva, mentre il 20% più povero possiede solo lo 0,3%. Tra i 35 Paesi dell’area OCSE, dunque, l’Italia è al decimo posto nella graduatoria che li classifica in base alle diseguaglianze.
L’aumento delle diseguaglianze porta con sé effetti decisamente negativi. Quali? Il Fondo monetario internazionale ha osservato che «può minare la coesione sociale, condurre alla polarizzazione politica e per ultimo ridurre la crescita economica» dei Paesi interessati, bloccandone la mobilità sociale. Tradotto: in un Paese “ingiusto”, chi nasce povero ha maggiori probabilità di restarvi. Quindi occorre ridurre le distanze tra i più ricchi e i più poveri. Gli analisti del FMI hanno offerto la loro soluzione, sostenendo che nelle economie avanzate «le politiche fiscali compensano circa un terzo della disuguaglianza dei redditi» esistente prima delle imposte e dei trasferimenti (questi ultimi contano per il 75% dell’effetto positivo). In più «le spese per l’istruzione e la salute influenzano anche le disparità di reddito del mercato nel tempo, promuovendo la mobilità sociale, anche attraverso le generazioni», prosegue il Fondo monetario internazionale.
Nel caso italiano, ha osservato infatti l’OCSE, un aiuto importante può fornirlo la patrimoniale, sostenendo che in un Paese come l’Italia questa forma di tassazione potrebbe avere un ruolo positivo «per ridurre più velocemente i divari di ricchezza». Tuttavia la stessa OCSE ha evidenziato che più generalmente la patrimoniale ha «effetti distorsivi» sul piano dell’equità fiscale ed è una forma di tassazione più iniqua delle imposte sul reddito.

 

Scrivi una replica

News

Dl sicurezza e immigrazione, Salvini: «Non lediamo nessun diritto fondamentale»

«Non lediamo nessuno diritto fondamentale: se entri a casa mia e spacci ti accompagno da dove sei arrivato». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo…

24 Set 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Di Maio: «A breve la “manovra del popolo” che gli ultimi e fa la guerra ai potenti»

Quella a cui sta lavorando il governo è «la “manovra del popolo”» che «aiuta gli ultimi e fa la guerra ai potenti». Lo ha scritto…

24 Set 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Governo, il Cdm ha approvato il decreto sicurezza e immigrazione

Il Consiglio dei ministri ha approvato, dopo circa un’ora di discussione, il decreto immigrazione e sicurezza. «Decreto Sicurezza, alle 12.38 il Consiglio dei ministri approva…

24 Set 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Lavoro, Di Maio: «I giornali cercano di imputare al nostro governo i disastri di Renzi»

«Oggi tutti i giornali si rendono conto dei casini che il Pd ha combinato con il Jobs Act perché presto scadrà la cassa integrazione per…

24 Set 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia