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Lavoro: cresce l’occupazione nell’Eurozona

Si registrano ulteriori miglioramenti, secondo gli ultimi dati Ocse. Nell'area il recupero occupazionale riflette (anche) l'aumento della partecipazione
di Redazione

Secondo i dati diffusi dall’Ocse nel quarto trimestre del 2017, in tutta l’area il tasso di occupazione è cresciuto dello 0,2%, attestandosi al 68%. Equivale a dire che 563 milioni di persone sono state impiegate nel periodo di riferimento. In particolare la zona euro raggiunge un risultato migliore vedendo aumentare il tasso di occupazione dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, al 66,8%, e di oltre un punto percentuale rispetto allo stesso periodo del 2016. In generale la crescita dei livelli occupazionali riflettono sia le diminuzioni nel tasso di disoccupazione sia gli aumenti del tasso di partecipazione alla forza lavoro.

I dati relativi all’eurozona si traducono, come conferma l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, in una contestuale diminuzione del tasso di disoccupazione, in quei paesi con un alto livello di disoccupazione quali la Grecia, la Spagna e l’Italia. Nel dettaglio, per quanto riguarda il tasso di occupazione, gli aumenti percentuali maggiori sono stati registrati da Estonia, che con un +1,4% si attesta ad un tasso del 75,8%, e Finlandia, in cui l’occupazione raggiunge il 71% con una crescita dell’1,2%.

Invariato risulta il livello di crescita del trimestre se confrontato in base al genere. Lievi differenze riguardano le fasce d’età: nell’Eurozona il tasso è aumentato in misura maggiore per i lavoratori più anziani, con età compresa tra 55 e 64 anni, sia rispetto al terzo trimestre 2017, che confrontati con lo stesso periodo del 2016. Per quel che riguarda l’Italia, nell’ultimo trimestre del 2017, il tasso di occupazione è aumentato dello 0,8%, attestandosi così al 58,2%. Anche per l’Italia la crescita del tasso di occupazione femminile e maschile non registra differenze, che invece emergono dal focus sull’età: se il tasso dei giovani lavoratori – 15-24enni – risulta in crescita dello 0,5% e quello dei lavoratori 55-64enni registra un incremento dello 0,9% rispetto al terzo trimestre, attestandosi quindi rispettivamente al 17,3% e al 53,1%, diminuisce, anche se solo dello 0,1%, il tasso di occupazione per i 25-54enni, livello che comunque risulta maggiore rispetto al quarto trimestre 2016.

 

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