Il falso mito dei giovani startupper | T-Mag | il magazine di Tecnè

Il falso mito dei giovani startupper

Da uno studio americano emerge che l'età media di chi avvia un'impresa innovativa è di 41,9 anni. In Italia non è molto diverso...
di Silvia Capone

Quando si parla di startup le si associa ad un luogo di lavoro informale, con a capo nerd intraprendenti e soprattutto molto giovani. Siamo stati abituati a questo stereotipo dai tanti startupper che poco più che ventenni creavano aziende partendo da idee innovative. Gli studi sulle imprese innovative, però, sfatano questo mito: da una recente indagine condotta da un gruppo di ricercatori americani della National Bureau of Economic Research, emerge che gli startupper hanno un’età media di 41,9 anni, che sale a 45 se si prendono in considerazione i fondatori di startup di successo con crescita più alta. Secondo la ricerca, sono quindi i fondatori più “maturi” a creare aziende con maggiori tassi di crescita, questo è attribuibile al capitale aggiunto apportato dall’esperienza come fonte di successo, anziché la giovane età.

Per quanto riguarda l’Italia la situazione, molto simile, è stata analizzata nella ricerca Startup Survery 2016, condotta dall’Istat e pubblicata dallo stesso istituto statistico nel febbraio di quest’anno, secondo cui l’identikit dello startupper corrisponde a quello di un uomo, nell’82% dei casi, con un’età media di 43 anni, solo il 26,5% ha meno di 34 anni.

In particolar modo, la maggior parte dei fondatori (l’87%) ha avuto una precedente esperienza professionale, a testimonianza del fatto che avere maturato precedenti occasioni di lavoro sia da considerare uno strumento opportuno per avviare imprese innovative. Un’altra caratteristica che accomuna i soci delle startup è l’alto livello di formazione, il 96% conosce almeno una lingua straniera e di istruzione infatti quasi il 73% di loro ha conseguito almeno una laurea, in campo economico o ingegneristico, e il 16% ha conseguito un dottorato di ricerca. Nello specifico le startupper donna risultano avere un livello di istruzione più alto: quasi il 79% ha ottenuto almeno una laurea e il 21% ha concluso il suo percorso di studi con un dottorato. Nel campione dei 4.363 soci operativi presi in considerazione dalla ricerca, le donne, che rappresentano però solo il 18% del totale, sono impegnate soprattutto nei settori della Ricerca e sviluppo, Consulenza gestionale, Commercio e Design specializzato, contro una concentrazione di uomini nel settore dei Software, dei Macchinari, dell’Architettura e dell’Ingegneria.

GALASSIA LAVORO

 

Scrivi una replica

News

Iran: «I Paesi europei salvino l’accordo sul nucleare»

«L’Iran chiede ai Paesi europei di fare sforzi più seri e solleciti per mettere in atto iniziative economiche che permettano di salvare l’accordo sul nucleare».…

20 Ago 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Spagna, attacco a polizia è stato un atto terroristico

Il numero due della polizia di Barcellona ha reso noto che l’attacco di questa mattina alla stazione di polizia catalana, è stato un atto terroristico.…

20 Ago 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Afghanistan: «Liberi 149 ostaggi. Uccisi sette terroristi talebani»

Il portavoce del ministero dell’Interno afghano ha reso noto che le forze governative afgane hanno liberato le 149 persone che erano state rapite nel corso…

20 Ago 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Ue: «Al lavoro per trovare una soluzione sulla nave Diciotti»

«Non commentiamo le parole di Salvini che dice di voler riportare i migranti in Libia se l’Ue non troverà una soluzione. Ma sul caso della…

20 Ago 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia