Danni collaterali | T-Mag | il magazine di Tecnè

Danni collaterali

La storia di come la grande crisi arrivò in Italia e di come l'ha cambiata, a dieci anni dal fallimento di Lehman Brothers
di Davide Maria De Luca

Sono passati dieci anni dal fallimento di Lehman Brothers, e l’Italia è l’unico tra i grandi paesi del cosiddetto mondo sviluppato a non essersi ancora davvero ripreso dalla crisi. Mentre gran parte del mondo ha recuperato il terreno perduto, i dati dicono che l’Italia rimane più povera, più diseguale e più insicura di quanto non fosse dieci anni fa. Più che altrove, in Italia la crisi ha messo in discussione le conquiste sociali del recente passato e il modello economico su cui si basava il presente; ha cancellato la certezza che la generazione dei figli avrebbe sempre vissuto meglio di quella dei genitori.
Era difficile immaginare che il fallimento di una banca dall’altra parte del mondo avrebbe innescato queste conseguenze quando il 15 settembre 2008 – era il primo pomeriggio in Italia – le agenzie di stampa diffusero la notizia della bancarotta di Lehman Brothers. Ma dieci anni dopo, grazie a storici, giornalisti ed economisti, il tortuoso cammino che da Wall Street porta fino alla grande crisi italiana si è fatto almeno in parte più chiaro.

Continua a leggere su Il Post

 

Scrivi una replica

News

Brexit, Tusk: «Uno scenario di non accordo è più probabile rispetto al passato»

Sulla Brexit «dobbiamo restare fiduciosi e determinati, poiché c’è volontà di continuare questi negoziati da entrambe le parti». Lo ha scritto il presidente del Consiglio…

16 Ott 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Manovra, Juncker: «Una deviazione dell’Italia sarebbe inaccettabile per altri Paesi»

«Se accettassimo il derapage» previsto dalla manovra rispetto alle regole europee «alcuni Paesi ci coprirebbero di ingiurie e invettive con l’accusa di essere troppo flessibili…

16 Ott 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Conte: «Serve una gestione condivisa per i migranti»

«Il Consiglio europeo arriva in un momento in cui i cittadini attendono dall’Ue risposte concrete. Le elezioni europee porteranno a una nuova Commissione: dovremo lavorare…

16 Ott 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »

Conte: «Bisogna ridurre il gap di crescita con l’Ue»

«È fondamentale per il nostro Paese ridurre il gap di crescita con l’Ue orientando la spesa verso equilibrio e stabilità». Così il primo ministro, Giuseppe…

16 Ott 2018 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia