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Lo smartphone è l’intrattenimento preferito dai bambini

Lo afferma un'indagine Norton. Ma i genitori, spesso, non sono nella giusta posizione per rimproverare i figli...
di Redazione

Dall’ultimo rapporto Norton, My first device, emerge una fotografia dell’intrattenimento infantile più estrema di quel che si potrebbe immaginare. Secondo la ricerca lo smartphone è l’intrattenimento preferito da sette bambini e ragazzi italiani su dieci di età compresa tra i 5 e i 16 anni, i quali trascorrono almeno due ore al giorno davanti lo schermo. L’amore per il telefonino, che in Italia registra una media più alta dei dieci paesi in esame, supera in percentuale anche il tablet fermo al 60%, i videogiochi, al 55%, la televisione, che arriva al 63% e il cibo spazzatura, al 37%.

Nonostante i bambini italiani registrino la più alta percentuale della preferenza per lo smartphone a confronto dei paesi EMEA che hanno preso parte alla ricerca, sono anche quelli che insieme ai polacchi e agli spagnoli, passano complessivamente meno ore davanti lo schermo, 2,24 ore rispetto alle 3 dei bambini inglesi. La media è quindi di 2 ore e 35 minuti giornaliere trascorse con uno smartphone in mano contro il tempo passato a giocare all’aperto di meno di due ore al giorno. Anche per questi motivi il 73% degli intervistati sostiene che i genitori diano un cattivo esempio per i figli sui temi che riguardano l’uso del cellulare, ed in media 3 su 10 ammettono di essere stati ripresi proprio dalla prole per il loro comportamento. I genitori a cui la ricerca fa riferimento sono i cosiddetti “digital-first” ovvero i primi ad avere figli nativi digitali, che non hanno mai conosciuto un mondo senza smartphone, e perciò non hanno su questo tema modelli comportamentali ed educativi da poter seguire.

I primi dubbi nascono sull’età considerata idonea affinché un bambino riceva il suo primo smartphone. Nella media EMEA si sostiene sia giusto affidare un device a 10 anni, mentre in Italia l’età giusta è ritenuta 11 anni, anche se in entrambi i casi il cellulare viene regalato un anno prima, quindi a 10 anni nel nostro paese e 9, sempre nella media, nei paesi EMEA.

I genitori “digital-first” sono consci dell’aiuto in positivo che la tecnologia può avere sui loro figli: secondo il 48% degli intervistati il mobile svilupperebbe la creatività, una maggiore felicità a livello generale, per il 45%, e il senso di responsabilità dei bambini stessi avendo un dispositivo personale, 72% dei casi. Preoccupano invece i problemi di sonno dei bambini e ragazzi a seguito delle ore passate davanti allo schermo specialmente prima di andare a dormire, nonché, nel 40% dei genitori intervistati, le capacità relazionali e sociali compromesse dall’eccessivo uso dello smartphone.

Spesso, però, i genitori non sono neanche nella giusta posizione per rimproverare i figli poiché sono loro a trascorrere troppo tempo al cellulare: lo ammette il 56%, sentendosi in colpa per il tempo trascorso sul web e preoccupandosi, il 57% dei genitori, di dare un cattivo esempio.

 

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