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Frena il settore dei servizi

L'Istat stima nel terzo trimestre 2018 l’indice del fatturato «stazionario» rispetto al periodo precedente
di Redazione

Frenano i servizi nel terzo trimestre 2018, con l’Istat che stima l’indice destagionalizzato del fatturato «stazionario» rispetto al periodo precedente. Si stima, inoltre, che l’indice generale grezzo cresca in termini tendenziali dell’1,4%, con una variazione media dei primi tre trimestri del 2018 sul corrispondente periodo del 2017 pari a +2,1%.

Tra i principali settori di attività economica, prosegue l’Istat, l’unica variazione congiunturale positiva si riscontra nel trasporto e magazzinaggio (+0,5%). Si registrano invece flessioni nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (-0,6%) e nei servizi di informazione e comunicazione (-0,4%). I settori del commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli, delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione e delle agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese riportano variazioni nulle.

Gli incrementi tendenziali più consistenti si registrano per il commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+2,2%), le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+1,9%) e le agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese (+1,8%). Si registra una flessione tendenziale marcata nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (-3,2%).

Un trend al ribasso per il settore era stato già stimato da Ihs Markit il cui indice PMI servizi è sceso a 49,2 nel mese di ottobre dai 53,3 punti di settembre, arrivando al di sotto della soglia dei 50 punti che separano la fase di espansione da una in contrazione. Nello specifico, veniva fatto notare, si è trattato del primo peggioramento dell’attività in quasi due anni e mezzo e «l’improvvisa flessione si è verificata in concomitanza con l’incremento più lento dei nuovi ordini in una sequenza di espansione che dura da 44 mesi».

A tale proposito, va ricordato che l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana relativa a ottobre osservava che «l’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha evidenziato un’ulteriore flessione diffusa tra tutti i settori economici con un miglioramento solo per le imprese delle costruzioni» e che «l’indicatore anticipatore registra un’ulteriore flessione, segnalando la persistenza di una fase di debolezza del ciclo economico».

 

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