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Calcio: come cambierà il ruolo del procuratore

Il nuovo accordo diventerà ufficiale a luglio 2019 ed entrerà in vigore dalla finestra di mercato di luglio 2020
di Giacomo Buttaroni

Nel 2015, l’allora presidente della Fifa Sepp Blatter, rese libera la figura del procuratore, vale a dire che per diventare agente dei calciatori non era più d’obbligo eseguire corsi con conseguenti esami. Grazie a questa nuova norma che attuò la Fifa stanno prendendo sempre più spazio i parenti dei calciatori o pseudo agenti, come ad esempio sta facendo Wanda Nara con Icardi, la quale viene vista con sospetto da molti club, dato il suo modo di trattare con quest’ultimi. Il troppo potere da parte dei procuratori ha suscitato più di qualche polemica da parte di molti club e per questo la Fifa, con a capo Gianni Infatino, ha deciso di porre nuovamente dei paletti a questa figura.

I vertici del calcio europeo hanno raggiunto un accordo che diventerà ufficiale a luglio 2019 ed entrerà in vigore dalla finestra di trasferimenti di luglio 2020. La riforma prevede il ritorno dell’albo Fifa, vale a dire che tutti gli agenti dovranno sostenere un esame e sottostare alle norme per la categoria e dovranno frequentare periodicamente corsi di aggiornamento. Anche i parenti dei calciatori, qualora volessero rappresentare lo stesso giocatore, dovranno adeguarsi a queste regole per poter agire legalmente. Anche i compensi subiranno delle modifiche, infatti, dovranno essere indicate le cifre di ogni singola operazione, facendoli diventare così pubblici, cosa che al momento non succede dato che i club forniscono solo dei dati che non permettono di identificare l’entità dei rapporti con ciascun procuratore.

In caso di violazione delle regole, la Fifa sarà autorizzata a prendere provvedimenti disciplinari grazie alla cosiddetta “stanza di compensazione”, che registrerà tutte le operazioni e monitorerà i contatti tra agenti, dirigenti e calciatori. Verrà imposto anche un tetto ai compensi che ogni procuratore riceve dalle società a fine trattativa. Ma la modifica più importante è quella che riguarda le somme anomale con i quali i consulenti di mercato pagano le famiglie per far sì che esso assisti il proprio figlio. La Fifa intende operare controlli per evitare che tali agenti acquistino le procure in giovane età, mettendo a rischio la carriera dei giovani talenti. L’ultima novità riguarda quello del contributo al fondo di solidarietà. Anche i procuratori dovranno contribuire a pagare il premio che le società devono pagare alle squadre che hanno allevato i calciatori. Il premio equivale al 5% della somma incassata dalla vendita.

 

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