Inizio anno in salita, il quadro economico dell’Italia | T-Mag | il magazine di Tecnè

Inizio anno in salita, il quadro economico dell’Italia

Pil ancora indietro rispetto al periodo pre-crisi e disoccupazione distante dal minismo storico del 2007. Così l’Istat: «Serie difficoltà di tenuta dei livelli di attività economica»

di Redazione

«L’indicatore anticipatore ha registrato una marcata flessione prospettando serie difficoltà di tenuta dei livelli di attività economica». L’Istat mette in guardia sui rischi per la nostra economia, l’indomani delle stime diffuse dalla Commissione europea, che vedono l’Italia non solo all’ultimo posto dell’UE per la crescita nel 2019, ma sostanzialmente ferma: +0,2%.

Nello specifico, nella consueta nota mensile sull’andamento dell’economia, l’Istat spiega che «a gennaio 2019, il clima di fiducia dei consumatori, dopo due flessioni consecutive, è migliorato mentre è proseguito il deterioramento dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese». E ancora: «La flessione dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese è risultata diffusa tra i settori economici con un miglioramento solo per le imprese delle costruzioni. Nel settore manifatturiero, l’andamento dell’indice è stato condizionato dal peggioramento dei giudizi sul livello degli ordini e della domanda unitamente a un aumento del saldo relativo alle scorte di magazzino».

Il crollo della produzione industriale (-5,5% in un anno, a dicembre) è emblematico del momento poco felice, ma il nodo principale resta il lavoro. In generale l’Italia ha registrato significativi miglioramenti, nel 2018 il tasso di disoccupazione è sceso ancora rispetto al 2017 e negli ultimi cinque anni la diminuzione è stata di 1,5 punti percentuali, tornando ai livelli del 2012, valori che però sono ancora distanti dal minimo storico del 2007 (6,1%).

Anche il Pil ha registrato un importante recupero dall’inizio della crisi, ma al 2017 – emerge dalla serie storica della Commissione europea – è indietro dello 0,6% rispetto a dieci anni fa. Paesi, come Francia e Spagna, che pure hanno evidenziato dei ritardi tutt’altro che trascurabili negli anni della crisi (Spagna, soprattutto), si attestano rispettivamente dopo dieci anni a +0,8% e +0,3%. L’Italia, nell’ultimo periodo, è stato il paese che è cresciuto al ritmo più lento tra i principali partner europei.

 

Scrivi una replica

News

Governo, l’elenco dei sottosegretari nominati dal Consiglio dei ministri

«Il Consiglio dei Ministri ha nominato quarantadue Sottosegretari, nel rispetto dei limiti previsti dalla legislazione vigente». Lo ha reso noto il governo attraverso la diffusione…

13 Set 2019 / Nessun commento / Leggi tutto »

Gualtieri: «L’Italia torna ad essere protagonista»

«Con questo Governo l’Italia torna ad essere protagonista in Europa, riprende il ruolo che le spetta come Paese fondatore che ha delle idee, imposta la…

13 Set 2019 / Nessun commento / Leggi tutto »

Usa 2020, Trump: «Le proposte dei dem vanno contro i cittadini»

«Le proposte dei candidati democratici alla presidenza su immigrazione, armi, sanità ed economia sono eccessivamente costose, ispirate all’ala sinistra del partito e antitetiche ai valori…

13 Set 2019 / Nessun commento / Leggi tutto »

Usa 2020, Sanders: «Nel 2003 votai contro alla guerra in Iraq»

Bernie Sanders ed Elizabeth Warren si sono espressi a favore del ritiro immediato delle truppe Usa in Afghanistan. I due hanno parlato in occasione del…

13 Set 2019 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia