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Per gli economisti l’Eurozona crescerà meno del previsto

Secondo il Survey of Professional Forecast nel 2019 l’area registrerà un +1,2%, nel 2020 un +1,4%

di Redazione

Secondo gli economisti intervistati dalla Banca centrale europea per il Survey of Professional Forecast (SPF), nel 2019 e nel 2020 l’Eurozona non crescerà quanto preventivato. Gli esperti hanno infatti limato al ribasso sia la crescita di quest’anno, al +1,2% (-0,3%), sia quella del prossimo, +1,4% (-0,1%), lasciando invariata quella prevista per l’anno a seguire. Limate anche le stime sull’inflazione: nel corso del sondaggio gli economisti hanno concordato su un +1,4% per il 2019, un +1,5% per il 2020 e un +1,6% per il 2021, ribassando le stime per tutti e tre gli anni dello 0,1%. Le aspettative a lungo termine, riferite al 2023, sono rimaste invariate all’1,4%.

Proprio martedì il Consiglio direttivo della BCE ha confermato l’intenzione della Banca Centrale di mantenere inalterati i tassi d’interesse –  sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al −0,40%. – almeno fino alla fine del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. Un risultato che almeno per il momento non sembra ancora di facile portata, soprattutto visti i continui ritocchi al ribasso.

Al termine della riunione del Consiglio il presidente della BCE, Mario Draghi, ha infatti spiegato che «l’economia dell’Eurozona vede una crescita più lenta che si sta estendendo nell’anno corrente. I rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro restano orientati al ribasso per via delle perduranti incertezze connesse a fattori geopolitici, alla minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità dei mercati emergenti», aggiungendo poi che la Banca centrale «rimane pronta a regolare tutti i suoi strumenti per far fronte a qualsiasi contingenza possa verificarsi».

 

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