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I temi delle elezioni europee: l’ambiente

La protezione ambientale e la salute del pianeta sono argomenti considerati prioritari dai cittadini, per cui si richiede all’UE una maggiore cura e attenzione

di Redazione

Se il tema immigrazione è tra quelli in chiave europea che più sembra egemonizzare i discorsi pre-elettorali, più silenzioso, ma comunque incisivo e rilevante, è per i cittadini europei il dibattito sui cambiamenti climatici. Secondo un sondaggio effettuato dall’Ipsos per l’Europea Climate Foundation, il 77% dei potenziali votanti alle prossime elezioni europee identifica il cambiamento climatico come un importante fattore nella scelta del partito da votare, percentuale che per i 18-30enni scende poco sotto la media, al 75%. Il sondaggio mostra che in media negli 11 paesi europei in cui è stato condotto – Italia, Germania, Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Austria, Belgio, Danimarca, Olanda, Polonia e Slovacchia -, tra il 77% e l’82% dei cittadini chiedono che la politica si occupi di protezione ambientale e climate change

Una linea d’azione comunitaria per le direttive climatiche e un partito che renda l’Unione europea leader mondiale nella lotta al cambiamento climatico è un desiderio del 73% dei potenziali elettori e particolarmente sentito in Italia (81%) e in Spagna. 

Nello specifico nel nostro paese quattro italiani su cinque vorrebbero votare alle elezioni del 26 maggio per partiti che mostrano un chiaro impegno nella lotta ai cambiamenti climatici e che quasi l’85% degli intervistati vorrebbe che i partiti dessero maggior priorità ai temi quali la riduzione dell’inquinamento, la protezione della natura e alla sostenibilità agricola, nonché allo sviluppo lavorativo nei settori dell’industria e dell’energia green, con quest’ultima istanza che è particolarmente sentita anche in Spagna, Polonia, Austria e Francia. L’impegno richiesto ai partiti e ai politici è, per quel che riguarda l’Italia, ritenuto fondamentale soprattutto tra le fasce d’età più adulte, con picchi di oltre il 90% tra i 60-65enni, a cui seguono i 45-59enni, mentre la quota più bassa è presente tra i 30-44enni. In generale gli italiani concordano sul ruolo che il partito deve avere nell’obbligare le società più inquinanti a ridurre l’impatto sull’ambiente.

Un altro studio condotto a livello globale, stavolta Ipsos, evidenzia che il 37% della popolazione pensa che i cambiamenti climatici sia una delle principali minacce per il futuro del pianeta, insieme all’inquinamento atmosferico, per il 35%, e lo smaltimento dei rifiuti non riciclabili, secondo un terzo degli intervistati. 

L’importanza dei temi ambientali è testimoniata anche da un sondaggio online di Change.org e pubblicato da Euronews, secondo cui il 72% degli utenti intervistati tra Italia, Polonia, Spagna, Francia e Germania ritiene che la salute del pianeta debba diventare l’obiettivo principale del prossimo Parlamento europeo. 

 

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