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Che ne sarà dell’Unione europea?

Dal “peso” di Germania e Francia all’incognita Brexit, l’Europa saprà resistere alle difficoltà? Breve analisi in vista del voto del 26 maggio

di Fabio Germani

Angela Merkel ha smentito le voci che la volevano in qualche organismo UE nel prossimo futuro. In altre parole, esaurito il suo attuale mandato – nel 2021 – la cancelliera lascerà la politica. È un passaggio tutt’altro che banale. La Germania è stata, soprattutto negli anni della crisi, la locomotiva d’Europa e la stretta collaborazione con la Francia ha indirizzato molte delle politiche dell’Unione europea degli ultimi tempi. L’asse Berlino-Parigi, poi, è stata rinsaldata a inizio anno con il Trattato di Aquisgrana, un rafforzamento della loro cooperazione. Il quadro – qui sintetizzato al massimo – rappresenta dunque l’eredità che Merkel, tanto più di altri leader (cancelliera dal 2005, tra l’altro), lascerà all’UE. Per molti, i “nuovi” rapporti Germania-Francia sanciranno, nei fatti, la fine dell’Unione, per altri saranno invece un’opportunità.

Foto di Stefan Schweihofer da Pixabay

C’è da considerare che, contestualmente, l’UE perderà una pedina fondamentale: il Regno Unito, sebbene la Brexit si sia rivelata più ostica del previsto. Alla luce di tutto ciò, è interessante capire quale sia il parere dei cittadini europei sull’esercizio della leadership in sede comunitaria e nello scacchiere internazionale. È una domanda che ha posto il Pew Research Center in un ampio studio diffuso di recente e condotto nel corso dei mesi scorsi.

«I cittadini europei – rileva il Pew Research Center – hanno la percezione che mentre il potere tedesco è in ascesa, quello francese e britannico siano stagnanti o in declino. Nei paesi europei inclusi nel sondaggio, il 47% (valore mediano) ritiene che la Germania abbia oggi un ruolo più importante nel mondo rispetto a 10 anni fa. Questa opinione è più pronunciata in Grecia, dove l’81% pensa che la Germania abbia un ruolo più importante e solo il 5% ritiene che abbia un ruolo meno importante. Alla domanda riguardante il ruolo britannico nel mondo oggi, l’opinione pubblica europea tende a ritenere che sia stabile o in declino. La metà o più degli intervistati nei Paesi Bassi, in Francia, in Germania e in Svezia ritiene che il Regno Unito abbia un ruolo meno importante rispetto a un decennio fa. Infine il 25% (valore mediano) nei 10 paesi europei inclusi nel sondaggio pensa che la Francia abbia un ruolo più importante nel mondo. È opinione diffusa che la posizione globale della Francia sia rimasta invariata».

Negli ultimi anni, complici i dibattiti e talvolta i legittimi dubbi sul tema, si è posto spesso l’interrogativo se l’Unione europea, così come la conosciamo, potrà resistere e magari allargare la propria influenza nel mondo. Su questo, come la pensano gli italiani? Per quasi quattro cittadini su dieci (39,3%) – il sondaggio è stato condotto dall’Eurispes ed è contenuto nel Rapporto Italia 2019 – l’Unione europea resisterà nonostante le difficoltà, il 19,3% è convinto che dopo la Brexit un altro paese membro uscirà dall’Unione, il 16,3% crede che l’Europa unita non sia destinata a durare; il 24,1% non si esprime.

@fabiogermani

 

1 Commento per “Che ne sarà dell’Unione europea?”

  1. […] con il voto in Olanda e nel Regno Unito. Alcuni giorni fa ci si interrogava, su queste pagine, sul futuro che attenderà l’Unione europea, almeno per come l’abbiamo conosciuta negli ultimi anni, alla luce dei profondi mutamenti che […]

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