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I vantaggi del programma Erasmus+

Secondo la Commissione europea sono significativi i benefici in termini di prospettive future di carriera e di vita personale

di Redazione

Secondo la Commissione europea il programma Erasmus+ apporta benefici significativi agli studenti in termini di prospettive future di carriera e di vita personale. Questo è uno dei principali risultati emersi da due diverse ricerche pubblicate dalla Commissione e effettuate su 77mila persone tra studenti, personale didattico e organizzazioni coinvolte nei partenariati.

Quella della Commissione è una valutazione d’impatto del programma di scambio europeo, dalla quale emerge che dal punto di vista dello sviluppo personale sette ex-Erasmus su dieci dopo esser tornati ritengono di saper meglio quale carriera intraprendere mentre con riferimento all’ambito lavorativo il 72% degli studenti che ne ha preso parte afferma che è stato molto utile per trovare il loro primo lavoro, ottenuto anche grazie a quest’esperienza, con fino a otto studenti su dieci che dichiara di essere stato assunto entro tre mesi dalla laurea. I benefici riscontrati sono anche pratici secondo il 90% degli intervistati che dichiara di sfruttare quotidianamente le competenze acquisite all’estero. Dimostrando che il programma forma giovani in grado di confrontarsi con il mondo del lavoro per capacità sia specifiche che trasversali. 

Il vantaggio dell’Erasmus è percepito anche dagli studenti stessi che hanno così la possibilità di studiare anche in università più rinomate, infatti i partecipanti ritengono che la mobilità europea ha accresciuto le loro competenze tecniche e le loro capacità di lavorare con culture diverse. Da qui emerge anche l’accresciuto sentimento europeo e l’inclusione sociale, il 32% degli studenti Erasmus si percepisce principalmente o solamente come europeo dopo il periodo estero, di contro al 25% degli studenti non-mobili. 

I benefici del programma europeo son evidenti anche per le università, queste diventano infatti più internazionali, digitalmente innovative e in grado di rispondere meglio alle esigenze del mondo del lavoro: il personale accademico che ha preso parte ad Erasmus+ risulta poi essere più incline a coinvolgere il mondo aziendale nei propri corsi, il 60% dei partecipanti contro il 40% dei non-mobili, e a sviluppare programmi di studio più innovativi per il proprio corso. 

Erasmus+ è un progetto di scambio che dal 2014 al 2018 ha consentito ad oltre due milioni di persone, tra studenti e personale accademico, di studio e formazioni all’estero, con oltre mille programmi di partenariato.

 

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