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Economia internazionale: segnali di ripresa episodici

Pesano le politiche protezionistiche degli Stati Uniti sul commercio mondiale. Sia nell’Eurozona che oltreoceano si registra un peggioramento della fiducia dei consumatori.

Di Redazione

«I segnali di ripresa dell’economia internazionale appaiono episodici e nel complesso i dati hanno segnalato tendenze meno positive rispetto alle attese, sia nei paesi emergenti sia in quelli avanzati. A causa principalmente degli shock negativi dovuti alle perduranti politiche protezionistiche degli Stati Uniti, il commercio mondiale non ha ripreso slancio». A spiegarlo è l’Istat nell’ultima Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana, nella quale disegna un quadro anche dell’andamento dell’economia mondiale.

Ad aprile, spiega l’Istituto, gli scambi mondiali di merci in volume sono diminuiti dello 0,7% su base congiunturale dopo lo 0,8% di marzo (fonte Central Planning Bureau) e le indicazioni fornite dagli indicatori anticipatori globali continuano a essere negative. Per bilanciare gli effetti negativi del rallentamento del commercio mondiale, l’orientamento delle politiche fiscali e delle politiche monetarie nei principali paesi avanzati è rimasto espansivo. Alla riunione di giugno, il board della Banca centrale europea ha deciso di rinviare di un anno eventuali ipotesi di restrizione monetaria. Anche la Federal Reserve, ha lasciato fermi i tassi di interesse, segnalando inoltre la disponibilità a un taglio per limitare i rischi economici dovuti alle tensioni commerciali e alla debolezza dell’inflazione.

Negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori è scesa ai minimi dal 2017

A maggio, l’indice dei prezzi al consumo USA è cresciuto dell’1,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (+2,0% ad aprile), a sintesi di un contributo negativo della componente dei beni energetici e di un rialzo di quella degli alimentari. In questo quadro di incertezza, a giugno, la fiducia dei consumatori americani rilevata dal Conference Board è scesa toccando il minimo dal 2017. I livelli dell’indice composito e delle sue componenti sono comunque rimasti elevati e ancora consistenti con una crescita dei consumi nel secondo trimestre.

Eurozona: prospettive modeste per i prossimi mesi

Nella zona euro, le prospettive per i prossimi mesi rimangono modeste. Il calo della produzione industriale ad aprile (-0,5% m/m) e le indicazioni derivanti dai dati qualitativi hanno confermato nel secondo trimestre la debolezza del settore industriale. Secondo le previsioni elaborate da
IFO, KOF e Istat nello Eurozone Economic Outlook (EZEO), il Pil dell’area dell’euro è atteso rallentare nel secondo trimestre, condizionato dalla prevista flessione della produzione industriale, mentre nei trimestri successivi si registrerebbe un lieve recupero (+0,4% nel terzo e nel quarto).
A giugno, l’Economic Sentiment Indicator (ESI) per l’area dell’euro, elaborato dalla Commissione europea, è diminuito dopo il rialzo di maggio. La media tra aprile e giugno è risultata in calo di 2,9 punti rispetto ai tre mesi precedenti.

La flessione ha interessato tutti i maggiori paesi dell’eurozona (Germania -2,9, Italia -1,5, Francia -1,0 e Spagna -0,6). Nel dettaglio settoriale, la fiducia è scesa nel manifatturiero e nei servizi, pur continuando a oscillare attorno alla media storica, mentre è salita nelle costruzioni e nel commercio. Nello stesso mese, l’indicatore anticipatore €-coin è tornato a diminuire, raggiungendo il livello più basso dal dicembre 2014. La lettura negativa ha scontato il rallentamento del commercio mondiale, la debolezza del ciclo industriale e il connesso peggioramento della fiducia delle imprese.

Lo scorso mese, il tasso di cambio dell’euro nei confronti del dollaro si è apprezzato marginalmente, attestandosi in media a 1,13 dollari per euro da 1,12 di maggio. Nello stesso periodo, il prezzo del petrolio Brent è sceso a 63,6 dollari al barile (71,2 dollari il mese precedente) coerentemente con l’indebolimento della fase ciclica e delle prospettive di crescita in presenza di un eccesso di offerta.

 

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