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Disuguaglianze di reddito in Europa, in quali paesi sono maggiori?

Nel 2017 la più bassa disparità di reddito si registra in Repubblica Ceca e Slovenia, osserva l’Eurostat

di Redazione

Come sostiene l’Eurostat, l’istituto statistico europeo, il modo in cui il reddito e la ricchezza sono distribuiti nella società, determina l’estensione di quali individui hanno un eguale accesso ai beni e servizi prodotti nell’economia nazionale. L’Eurostat certifica queste disuguaglianze di reddito sia nei singoli paesi membri che a livello comunitario, tramite una misura di distribuzione del reddito che è il rapporto tra reddito totale ricevuto dal 20% della popolazione più abbiente e il totale di quello ricevuto dal 20% dei più poveri. Nel 2017 questo rapporto in Europa era di 5.1, il che equivale a dire che il 20% della popolazione più benestante percepisce un reddito di circa 5 volte maggiore rispetto a quello del 20% della popolazione più povera.

Basandosi su questa misurazione, negli stati membri, Repubblica Ceca e Slovenia hanno il più basso livello di disuguaglianze di reddito tra le due fasce prese in considerazione, con un rapporto di 3.4, per entrambe in leggero calo rispetto al 2016. Queste nazioni sono seguite da Finlandia, Slovacchia, le quali fanno registrare un rapporto di 3,5, e Belgio con un valore della disuguaglianza di reddito di 3,8.

Nella parte opposta della classifica, i paesi che hanno una differenza tra percettori di redditi maggiore, tra i quali la Bulgaria, che tra gli stati membri è quella che ha un livello di disuguaglianza maggiore, pari a 8,2 -anche se le stime provvisorie relative al 2018 prevedono una diminuzione del rapporto a 7,7 – e Spagna, Lituania, che registrano rispettivamente un rapporto di 6,6 e 7,3, anche se in assoluto dai dati Eurostat è la Serbia ad avere tale valore più alto. Nel paese, infatti, il quinto della popolazione più abbiente percepisce 9,4 volte di più del 20% più povero.

A questi, sempre nella metà meno virtuosa della classifica europea, seguono Lituania, Romania e Grecia, tutti paesi in cui la popolazione più abbiente percepisce più di 6 volte di più di quella meno ricca. Per quanto riguarda l’Italia, il rapporto è poco al di sopra della media europea, raggiungendo nel 2017 un rapporto di 5.9, in netta diminuzione rispetto alla rilevazione precedente, dato che nel 2016 il valore italiano era di 6.3.

 

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