Foodsharing: la tendenza dell’estate 2019 | T-Mag | il magazine di Tecnè

Foodsharing: la tendenza dell’estate 2019

Il cibo? L’argomento più “chiacchierato” dagli italiani (e la prima voce di spesa di chi andrà in vacanza)

di Redazione

In Italia il cibo è da sempre un argomento di conversazione e interesse, seguendo il più canonico stereotipo secondo cui gli italiani parlano di cibo anche quando sono a tavola. Il cibo e l’alimentazione sono anche tra i trend topic più forti sui social, secondo uno studio Coldiretti/Ixè che testimonia come circa il 30% degli utenti italiani social posta foto delle pietanze prima di mangiarle. 

Inizialmente il food sharing coinvolgeva solo i piatti dei grandi chef, poi anche quelli casalinghi tanto che sono nate le evoluzioni dei food-blog su Instagram cioè i food influencer, che incrementano il valore aggiunto del cibo italiano con hashtag specifici.

Anche per questi motivi, come osserva la Fipe – la Federazione italiana pubblici esercizi – il food sharing, quindi la condivisione di foto delle pietanze, si aggiudica il titolo di “fenomeno dell’estate”.

Servire piatti sempre più armoniosi e cromaticamente d’effetto, anche se i trend social non disdegnano affatto i piatti della tradizione presentati in portate più rustiche, ha aiutato ancora di più ad esaltare l’attenzione per la cucina italiana. Secondo la Fipe, il piatto unico, tipico della stagione, meglio se vegetariano, è quello che crea maggior seguito. Per quel che riguarda le bevande, invece, si consuma più birra che vino.

Il cibo è comunque una componente su cui gli italiani non risparmiano, tanto che i pasti fuori casa rappresentano, con 6,5 miliardi di euro, la prima voce di spesa dei 24 milioni di italiani in viaggio.

Il dato relativo alla spesa per il settore alimentare dei turisti, però, non soddisfa ristoratori, la maggior parte dei quali prevede un’estate 2019 simile allo scorso anno se non peggiore. Infatti, se a giugno le valutazioni dei ristoratori ad un anno di distanza erano in linea, a luglio il risultato appare più negativo per il 21,9%.

Quindi nonostante la fine della stagione estiva non sia imminente, solo il 17,7% dei ristoratori prevede una chiusura estiva migliore di quella del 2018, a fronte di un 42,7% che stima una stabilità, mentre il restante 39,6% la prevede in flessione, su cui incide soprattutto il giudizio contenuto che riguarda il flusso dei turisti italiani. 

 

Scrivi una replica

News

Mosca: «I curdi devono allontanarsi dal confine altrimenti i turchi li schiacciano»

«Gli Stati Uniti hanno tradito i curdi, che ora devono allontanarsi dal confine turco-siriano come prevede l’accordo raggiunto ieri da Mosca e Ankara, altrimenti saranno…

23 Ott 2019 / Nessun commento / Leggi tutto »

Siria, Assad accetta la spartizione

Bashar Al Assad ha accettato l’accordo tra Russia e Turchia che riguarda la spartizione in aree di controllo e influenza tra truppe di Ankara e…

23 Ott 2019 / Nessun commento / Leggi tutto »

Petrolio: Wti a 54,08 dollari al barile e Brent a 59,40 dollari

All’avvio dei mercati asiatici il greggio texano Wti è stato scambiato a 54,08 dollari al barile mentre il Brent è stato scambiato a 59,40 dollari.…

23 Ott 2019 / Nessun commento / Leggi tutto »

Titoli di Stato: spread Btp/Bund a 129 punti

All’avvio dei mercati finanziari lo spread tra Btp e Bund si è attestato a quota 129 punti.…

23 Ott 2019 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia