Più pensionati che lavoratori nell’Italia del 2050 | T-Mag | il magazine di Tecnè

Più pensionati che lavoratori nell’Italia del 2050

Secondo l’Ocse i governi dovrebbero adottare misure per incoraggiare il lavoro in età avanzata

di Redazione

«Oggi le persone vivono più a lungo che mai, ma ciò che è un vantaggio per gli individui può essere una sfida per la società», così l’Ocse nel suo ultimo rapporto, Working better with age, denuncia i rischi che i criteri pensionistici attuali e l’aumento dell’invecchiamento della popolazione avranno sul mercato del lavoro. Secondo l’Organizzazione, infatti, conservando questi modelli lavorativi e i requisiti pensionistici il numero di anziani, inattivi o in pensione, che dovranno essere economicamente sostenuti dai lavoratori si prevedono in aumento del 40% tra il 2018 e il 2050, con un rapporto di 58 pensionati per 100 occupati -solo nel2008 il rapporto era di 42 a 100-. 

L’Italia in particolar modo è uno dei paesi che, data la situazione demografica, secondo le previsioni rischia di più: al 1 gennaio 2019 contava il maggior numero di ultracentenari in Europa, oltre 14 mila, e l’indice di invecchiamento della popolazione (cioè il rapporto tra il numero di persone con più di 65 anni e quelle sotto i 15 anni) a causa delle poche nascite e della consistenza della popolazione anziana, che sono il 22,8% del totale, oggi supera il 30%. Con queste premesse nel nostro paese, come in Grecia e in Polonia, entro il 2050 il rapporto tra pensionati o inattivi e occupati sarà di uno ad uno, con il rischio concreto di avere più over 50 fuori dal mercato che lavoratori veri e propri. 

Secondo l’Ocse sarebbe quindi doveroso per i governi salvaguardare la sostenibilità economica del pensionamento e dei sistemi di protezione sociale, perché se realizzate, le stime previste sul rapporto tra pensionati e lavoratori comporterebbero un abbassamento degli standard di vita e di benessere sia dei lavoratori futuri, soggetti a maggior pressione fiscale per finanziare il sistema, sia dei pensionati che rischiano di non vedersi assicurata la pensione. 

Lo studio dell’Organizzazione suggerisce, al fine di evitare l’avverarsi di queste previsioni, di adottare misure per incoraggiare il lavoro in età avanzata, adeguando gli standard lavorativi e riducendo il gap di genere nella partecipazione al lavoro giovanile, l’aumento medio nell’area Ocse passerebbe dal 40% stimato ad appena 9%. 

 

Scrivi una replica

News

Coronavirus, Filippine di nuovo in lockdown

Le Filippine tornano nel secondo lockdown nazionale. Dopo l’impennata di casi di coronavirus, il presidente Rodrigo Duterte ha deciso di imporre nuove misure: chiusi i…

4 Ago 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »

Onu: «Scuole chiuse, catastrofe generazionale»

«Si rischia una catastrofe generazionale», lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, commentando la chiusura delle scuole in un videomessaggio pubblicato sul suo account Twitter.…

4 Ago 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »

TikTok, Cina accusa gli Usa di “intimidazione”

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin ha accusato gli Stati Uniti di totale intimidazione dopo che il presidente Donald Trump ha fatto…

4 Ago 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »

Trump: «I patrioti indossano la mascherina»

«I patrioti indossano la mascherina». Lo ha scritto il presidente Donald Trump in un’email ai suoi fan, facendo così un deciso passo indietro riguardo la…

4 Ago 2020 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia