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Migliora il deficit, ma sale la pressione fiscale

I dati Istat: sale nel secondo trimestre 2019 anche il reddito disponibile delle famiglie. Pil +0,1%

di Redazione

Cresce la pressione fiscale, cala il rapporto tra deficit e Pil. Mentre la crescita nel secondo trimestre del 2019 si attesta a +0,1%. Sono i principali dati che emergono dalle ultime diffusioni Istat sul conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti della società e conti economici trimestrali.

Rispetto al trimestre precedente, spiega l’Istat, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano aumenti, con una crescita dello 0,1% dei consumi finali nazionali e dello 0,4% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono cresciute, rispettivamente, dello 0,9% e dell’1,2%. La variazione acquisita per il 2019 è pari a +0,1%.

Nel secondo trimestre 2019, informa sempre l’Istat, l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche (AP) in rapporto al Pil è stato pari all’1,1% (1,3% nello stesso trimestre del 2018). Il saldo primario delle AP (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil del 3,2% (+2,7% nel secondo trimestre del 2018). Il saldo corrente delle AP è stato anch’esso positivo, con un’incidenza sul Pil del 2,3% (+2,0% nel secondo trimestre del 2018).

La pressione fiscale è stata pari al 40,5%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, sia in termini nominali sia in termini reali. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all’8,9%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 40,7%, è diminuita di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento delle società non finanziarie, pari al 21,6%, è aumentato di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

(fonte: Istat)

 

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