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In Italia è in sovrappeso un bambino su quattro

Secondo i dati Istat, sono 2 milioni e 130 mila i bambini e ragazzi in eccesso di peso. Sono soprattutto maschi, provenienti da regioni del Sud e praticano poca attività sportiva

di Redazione

Uno degli obiettivi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è quello di non aumentare l’obesità infantile dal 2010 al 2025. L’Organizzazione stima che i bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni in eccesso di peso nel mondo siano 340 milioni. Mentre considerando i dati delle associazioni continentali sull’obesità, al momento i bambini obesi sono circa 150 milioni.

Secondo i dati del nuovo rapporto Istat su “Stili di vita di bambini e ragazzi”, l’Italia potrebbe rispettare l’obiettivo dell’OMS, infatti, nel biennio 2017-2018 i bambini e gli adolescenti tra i 3 e i 17 anni in eccesso di peso si stimavano essere 2 milioni e 130 mila, ovvero il 25,2% della popolazione, a fronte dell’28,5% rispetto alla rilevazione riferita agli anni 2010-2011.

La condizione di sovrappeso è maggiormente frequente tra i bambini fino ai 10 anni, per i quali l’eccesso di peso raggiunge il 30% della fascia d’età, mentre diminuisce nel periodo adolescenziale tra i 14 e i 17 anni, in cui cresce l’attenzione per l’aspetto fisico, solo il 14,6% dei teenager italiani è in sovrappeso. Oltre che per l’età il rapporto mostra forti differenze in base al genere e alla provenienza geografica: i maschi sono tendenzialmente più in sovrappeso, il 27,8%, contro il 22,4% delle femmine. Per quanto riguarda la differenza tra le regioni, l’eccesso di peso è una condizione che aumenta passando da Nord, dove circa il 20% dei bambini è obeso, a Sud, dove lo è il 32,7%, con picchi in Campania e Calabria.

Come è prevedibile, i comportamenti poco salutari dei genitori tendono a influenzare quelli dei figli, perciò il rapporto evidenzia la correlazione esistente tra questi due fattori: in particolare in famiglie in cui entrambi i genitori sono in sovrappeso o obesi, nel 37,6% dei casi lo sono anche i figli, mentre risulta in eccesso di peso il 18,8% di ragazzi con genitori normopeso. A condizionare il peso dei ragazzi incorrono anche variabili come il livello socioeconomico della famiglia, che influiscono sulle abitudini alimentari e sportive.La quota di bambini in eccesso di peso è pari al 19% se i genitori sono laureati e raggiunge il 30,1% tra quelli che vivono in famiglie con genitori che non sono andati oltre la scuola dell’obbligo. 

Tendenzialmente una famiglia, con disponibilità economiche alte e un elevato livello di istruzione dei genitori, risulta maggiormente propensa a promuovere l’attività fisica per i propri figli: infatti sono soprattutto i ragazzi, che vivono in contesti socioculturali bassi, presentano livelli di sedentarietà maggiori, 32,1%, rispetto a chi vive in una famiglia con almeno un genitore laureato, il 12,9%. In generale, sono circa 5 milioni e 300 mila i bambini e i ragazzi che praticano uno o più sport, mentre quasi 2 milioni non pratica attività fisica, ma questa percentuale è influenzata molto dai bambini di fascia tra i 3 e i 5 anni.

Rispetto al contesto europeo l’Italia è uno dei paesi con l’incidenza più alta di obesità infantile, insieme a Grecia, Spagna e Malta, secondo gli studi dell’OMS. Considerando solo i bambini tra i 7 e gli 8 anni, in Unione Europea è obeso un bambino su otto, i paesi che registrano una percentuale maggiore sono: Cipro, 20%, Italia e Spagna, in entrambe il 18% dei bambini. 

 

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