Economia – T-Mag | il magazine di Tecnè https://www.t-mag.it Fri, 03 Apr 2020 15:26:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.2 Stati Uniti, a marzo sono andati persi 701.000 posti di lavoro https://www.t-mag.it/2020/04/03/stati-uniti-a-marzo-sono-andati-persi-701-000-posti-di-lavoro/ https://www.t-mag.it/2020/04/03/stati-uniti-a-marzo-sono-andati-persi-701-000-posti-di-lavoro/#respond Fri, 03 Apr 2020 15:26:01 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146590 A marzo, negli Stati Uniti, sono andati persi 701.000 posti di lavoro: si tratta del primo dato negativo dal settembre 2010. Il tasso di disoccupazione – ovvero il rapporto tra quanti sono alla ricerca di un impiego e la forza lavoro – ha raggiunto il 4,4%, in crescita dal 3,5% registrato a febbraio. Il calo di marzo è il più consistente dal maggio del 2009.

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Catalfo: «Nel decreto legge di aprile 15 miliardi su cig» https://www.t-mag.it/2020/04/03/catalfo-nel-decreto-legge-di-aprile-15-miliardi-su-cig/ https://www.t-mag.it/2020/04/03/catalfo-nel-decreto-legge-di-aprile-15-miliardi-su-cig/#respond Fri, 03 Apr 2020 09:30:47 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146564 «Nel decreto di aprile il pacchetto per gli ammortizzatori sociali sarà intorno ai 15 miliardi». Lo ha affermato il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, a Class Cnbc. «Il pacchetto di misure per il lavoro peserà svariati miliardi. La cifra, rispetto al decreto precedente, potrebbe essere raddoppiata, se non anche di più, perché si è ampliata la chiusura delle attività. Per cui è chiaro che per tutelare tutti i lavoratori e tutte le imprese stiamo facendo questa previsione di ampliamento e rafforzamento importante degli ammortizzatori sociali», ha aggiunto la Catalfo che ha anche parlato del Reddito di emergenza, altra misura che entrerà nel decreto legge di aprile: «Il costo si aggira intorno ai 3 miliardi e sarà destinato a quelle persone che in questo momento non hanno alcun sostegno, dovrebbero essere 3 milioni».

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Petrolio: Wti a 24,04 dollari al barile e Brent a 28,99 dollari https://www.t-mag.it/2020/04/03/petrolio-wti-a-2404-dollari-al-barile-e-brent-a-2899-dollari/ https://www.t-mag.it/2020/04/03/petrolio-wti-a-2404-dollari-al-barile-e-brent-a-2899-dollari/#respond Fri, 03 Apr 2020 08:45:55 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146560 All’avvio dei mercati asiatici il greggio texano Wti è stato scambiato a 24,04 dollari al barile mentre il Brent è stato scambiato a 28,99 dollari.

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Titoli di Stato: spread Btp/Bund a 190 punti https://www.t-mag.it/2020/04/03/titoli-di-stato-spread-btp-bund-a-190-punti-3/ https://www.t-mag.it/2020/04/03/titoli-di-stato-spread-btp-bund-a-190-punti-3/#respond Fri, 03 Apr 2020 08:43:48 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146558 All’avvio dei mercati finanziari lo spread tra Btp e Bund si è attestato a quota 190 punti.

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Lavoro: i problemi che dovremo affrontare https://www.t-mag.it/2020/04/03/lavoro-i-problemi-che-dovremo-affrontare/ https://www.t-mag.it/2020/04/03/lavoro-i-problemi-che-dovremo-affrontare/#respond Fri, 03 Apr 2020 08:00:00 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146555 I dati Istat di febbraio sull’andamento dell’occupazione sono già superati dall’emergenza sanitaria ed economica, ma analizzarli può aiutarci a individuare le principali criticità

di Fulvio Fammoni*

I dati ISTAT di febbraio 2020, sull’andamento dell’occupazione, fotografano un periodo che non rappresenta più la concreta realtà dei fatti già dal mese di marzo. Gli effetti della pandemia hanno ripercussioni anzitutto sulla salute dei cittadini, ma con tutta evidenza anche sull’economia e sull’occupazione. Verrebbe da dire “prendiamo atto” e rimandiamo il commento al prossimo mese quando si inizieranno a vedere i primi effettivi riscontri sugli effetti del coronavirus relativi a occupazione disoccupazione e ore lavorate. Eppure, analizzare questa ultima rilevazione, può essere utile per capire le dinamiche già in corso e provare ad individuare i principali problemi che ci troveremo ad affrontare già nell’immediato.

Anzitutto, già nel 2° semestre del 2019, la dinamica dell’occupazione, per la stagnazione in atto, era rallentata e nel trimestre dicembre 2019-febbraio 2020 (rispetto a settembre-novembre 2019) il saldo è complessivamente negativo di meno 89mila unità. È dunque un mercato del lavoro già in difficoltà, quello che si imbatte negli effetti della pandemia. Analizzando i dati, alcuni dei punti più deboli nel prossimo futuro si evidenziano e vanno posti sotto lente di ingrandimento.

I numeri da tenere a riferimento, per la prima verifica con i dati di marzo sono:
Occupati : 23 milioni 262mila; abbiamo già commentato il calo a livello trimestrale, ma non si può non notare che per la prima volta da tempo già a febbraio diventa negativo l’andamento annuale di -6mila unità rispetto a febbraio 2019.
Disoccupati: 2 milioni 513mila; il calo annuale di -206mila unità si azzera di fatto nell’ultimo trimestre (-5mila).
Inattivi: 13 milioni 232mila; vedono una assoluta eguaglianza fra il dato dell’ultimo trimestre e quello annuale (+51mila).

Cosa tenere (o meglio temere) in particolare attenzione per il prossimo futuro: sarà altissimo già da marzo e nei mesi successivi, il ricorso agli ammortizzatori sociali, con conseguente calo di ore lavorate che, è bene ricordare, sono attualmente ancora più basse di quelle del 2008; la chiusura di aziende e il calo di attività avrà ripercussioni sull’andamento dell’occupazione su diversi versanti; i lavoratori a tempo indeterminato, sia relativamente al numero totale che al numero dei part time; i lavoratori a termine che nell’immediato, a mio parere, rappresentano il pericolo più grande. Nel 2008 furono i primi a subire la ripercussione della crisi, da allora sono aumentati di circa un terzo fino al numero di febbraio di 3 milioni 106mila. Molti di loro hanno periodi di attività molto brevi e a forte rischio nel prossimo futuro, per gli altri la spada di Damocle è legata al termine di scadenza. Lo scorso anno le attuazioni fra marzo, aprile e maggio furono circa 850 mila; le cessazioni circa 500 mila e circa 150 mila trasformati a tempo indeterminato. Il rischio concreto è che tutti e tre questi parametri vadano contemporaneamente in sofferenza, con un particolare riferimento negativo a cessazioni e trasformazioni.

Ragionamento analogo può essere fatto per il lavoro in somministrazione che già a gennaio 2020 si era ridotto del 2,3%. Infine, nel lavoro autonomo, è presente un numero alto di cosiddetti (definizione ILO) Dependent Contractor, cioè rapporti sostanzialmente dipendenti limitati ad un unico cliente/committente; in Italia si tratta di una cifra vicina fra le 300 e le 400mila persone. Come si vede, numeri enormi, che già in tempi brevissimi possono cambiare sostanzialmente e in negativo sia il numero di occupati che di disoccupati. Penso non serva altro a motivare la urgentissima necessità di ulteriori tutele rispetto a quelle già previste e di interventi straordinari (più che urgenti immediati) a supporto della possibile ripresa appena la condizione sanitaria lo renderà possibile.

*presidente Fondazione Di Vittorio

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Confindustria: «Impatto devastante del coronavirus nella produzione industriale di marzo» https://www.t-mag.it/2020/04/03/confindustria-impatto-devastante-del-coronavirus-nella-produzione-industriale-di-marzo/ https://www.t-mag.it/2020/04/03/confindustria-impatto-devastante-del-coronavirus-nella-produzione-industriale-di-marzo/#respond Fri, 03 Apr 2020 06:05:00 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146562 Il Centro studi di Confindustria, nell’indagine rapida mensile sulla produzione industriale, ha rilevato che l’emergenza coronavirus che sta vivendo l’Italia ha avuto un impatto devastante sulla produzione di marzo con un calo del 16,6% e nel primo trimestre con un calo del 5,4%. Quest’ultima è la maggiore flessione mai registrata da undici anni. Quel del mese di marzo, invece, se confermata dall’Istat, potrebbe rappresentare il più ampio calo mensile da quando sono disponibili le serie storiche di produzioni industriale (1960).

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I lavoratori autonomi in Europa https://www.t-mag.it/2020/04/02/i-lavoratori-autonomi-in-europa/ https://www.t-mag.it/2020/04/02/i-lavoratori-autonomi-in-europa/#respond Thu, 02 Apr 2020 14:17:04 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146518 Secondo gli ultimi dati Eurostat, l’incidenza maggiore si registra proprio in Italia. Da un lato un fattore che indica lo spirito imprenditoriale del paese, ma  dall’altro sono gli occupati economicamente più colpiti dalla crisi economica e sanitaria

di Redazione

Secondo i dati dell’Eurostat sui lavoratori autonomi per regione nel 2018, il lavoro autonomo interessa circa un occupato su sette, il 14%, di età compresa tra i 20 e i 64 anni, corrispondenti in valore assoluto a 26 milioni di persone in tutta l’Unione europea a 27 Stati. La regione con la percentuale maggiore di lavoratori autonomi è la Grecia del Sud dove il 42% degli occupati è classificabile come lavoratore autonomo e più in generale nel paese 11 regioni su 13 registrano un’incidenza superiore al 31%. I tassi più bassi si registrano invece in alcune regioni della Romania, dell’Ungheria e della Svezia, paese dove in media meno del 7,5% dei lavoratori sono autonomi

In termini assoluti è però l’Italia a detenere il numero maggiore di lavoratori autonomi, secondo l’Eurostat poco più di 4,6 milioni di persone a fronte del milione registrato in tutta la Grecia, e nello specifico tutte le regioni italiane risultano avere una percentuale di autonomi maggiore del 17,5%. Tra le principali economie europee, la Germania conta circa 3 milioni e mezzo di autonomi e Francia e Spagna si fermano a quota 2 milioni e 900 mila.

Come sottolinea anche l’Eurostat un alto tasso di lavoratori autonomi può essere un fattore che indica lo spirito imprenditoriale del paese, ma  potrebbero essere anche gli occupati economicamente più colpiti dalla crisi conseguente al coronavirus.

L’Italia per far fronte ai problemi economici e alla chiusura delle attività di molti lavoratori autonomi ha stanziati nel decreto Cura Italia un bonus di 600 euro per il mese di marzo, erogati dall’Inps a cui presentare la richiesta.

Per quanto riguarda gli altri paesi europei, in Germania il governo ha previsto 50 miliardi in sovvenzioni per i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e i microimprenditori erogati tramite sussidi fino a 9 mila euro in tre mesi. Inoltre, è possibile usufruire di aiuti dallo stato federale in cui si risiede, per esempio a Berlino sono previsti sussidi fino ad un massimo di 5 mila euro dimostrando che i problemi economici sono legati all’emergenza coronavirus.

In Regno Unito, dove le scadenze fiscali sono state già rinviate di sei mesi, i lavoratori autonomi saranno rimborsati per l’80% delle perdite subite fino ad un massimo di 2.500 sterline al mese, circa 2.800 euro, che arriveranno in un’unica rata prevista per giugno. 

In Spagna, invece, il governo ha concesso una sospensione temporanea del pagamento dei mutui sulla prima casa di lavoratori dipendenti e autonomi che si trovano in situazione di difficoltà a causa del coronavirus, inoltre per i lavoratori autonomi ha anche rinviato di sei mesi il pagamento della quota degli autonomi, per la previdenza e l’assicurazione sanitaria. Per i piccoli imprenditori che si trovano in difficoltà a causa del virus è invece possibile accedere in modo più semplice all’Erte, una sorta di cassa integrazione italiana che permette alle imprese di sospendere i contratti di lavoro dei dipendenti che ricevono un sussidio di disoccupazione dallo stato.

Mentre in Francia è stato istituito un fondo di solidarietà per le microimprese e i lavoratori autonomi che a causa dell’emergenza coronavirus hanno perso nel marzo del 2020 il 70% del loro fatturato rispetto al 2019 o che sono state costrette a chiudere per le misure di contenimento.

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Petrolio: Wti a 21,31 dollari al barile e Brent a 26,23 dollari https://www.t-mag.it/2020/04/02/petrolio-wti-a-2131-dollari-al-barile-e-brent-a-2623-dollari/ https://www.t-mag.it/2020/04/02/petrolio-wti-a-2131-dollari-al-barile-e-brent-a-2623-dollari/#respond Thu, 02 Apr 2020 08:45:14 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146522 All’avvio dei mercati asiatici il greggio texano Wti è stato scambiato a 21,31 dollari al barile mentre il Brent è stato scambiato a 26,23 dollari.

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Titoli di Stato: spread Btp/Bund a 191 punti https://www.t-mag.it/2020/04/02/titoli-di-stato-spread-btp-bund-a-191-punti-2/ https://www.t-mag.it/2020/04/02/titoli-di-stato-spread-btp-bund-a-191-punti-2/#respond Thu, 02 Apr 2020 08:42:29 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146520 All’avvio dei mercati finanziari lo spread tra Btp e Bund si è attestato a quota 191 punti.

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Così il mercato del lavoro a febbraio https://www.t-mag.it/2020/04/01/cosi-il-mercato-del-lavoro-a-febbraio/ https://www.t-mag.it/2020/04/01/cosi-il-mercato-del-lavoro-a-febbraio/#respond Wed, 01 Apr 2020 10:23:46 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146508 Occupazione stabile, disoccupazione in calo e inattivi in lieve crescita. Ma i dati Istat fanno riferimento alla fase immediatamente precedente all’emergenza sanitaria

di Redazione

Rispetto al mese di gennaio 2020, a febbraio l’occupazione è sostanzialmente stabile, la disoccupazione cala e il numero di inattivi aumenta lievemente a fronte di un tasso di inattività che rimane invariato. La sostanziale stabilità dell’occupazione, cui corrisponde un tasso di occupazione stabile al 58,9%, è il risultato dell’aumento lieve registrato tra le donne (+0,1%, pari a +12mila), i dipendenti a termine (+14mila) e, in misura più consistente, i giovani tra i 15 e i 24 anni (+35mila) e del calo tra gli uomini (-0,2% pari a -22mila), i dipendenti permanenti (-20mila), gli indipendenti (-4mila) e gli over35 (-44mila). Sono i dati provvisori dell’Istat su occupati e disoccupati relativi al mese di febbraio, periodo, che lo stesso Istituto chiarisce, fa riferimento alla fase immediatamente precedente l’emergenza sanitaria legata al COVID-19.

La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-0,7% pari a -18mila unità) nell’ultimo mese, prosegue l’Istat, coinvolge le donne (-3,2%, pari a -39mila unità) e gli over35, mentre tra gli uomini (+1,7%, pari a +22mila) e i giovani 15-24 il numero delle persone in cerca di occupazione è in aumento. Ne deriva il lieve calo del tasso di disoccupazione, che si attesta al 9,7% (-0,1 punti), e la stabilità di quello giovanile al 29,6%. A febbraio la crescita del numero di inattivi (+0,1%, pari a +12mila unità) è circoscritta alle donne e alle persone con almeno 35 anni di età, mentre il tasso di inattività rimane invariato al 34,5%.

Confrontando il trimestre dicembre 2019-febbraio 2020 con quello precedente (settembre-novembre 2019), l’occupazione risulta in evidente calo (-0,4%, pari a -89mila unità) per entrambe le componenti di genere e per i 15-49enni; diminuisce anche tra i dipendenti permanenti e gli autonomi, mentre una lieve crescita si rileva tra i dipendenti a termine. Nello stesso trimestre calano lievemente anche le persone in cerca di occupazione e aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+51mila unità).

Rispetto a febbraio 2019, l’occupazione è sostanzialmente stabile per effetto dell’aumento tra i dipendenti (+120mila) e la diminuzione tra gli autonomi (-126mila); gli occupati crescono tra i giovani di 15-24 anni e tra gli over50, mentre diminuiscono tra i 35-49enni per effetto del loro decrescente peso demografico. Nell’arco dei dodici mesi, alla stabilità degli occupati si accompagna il calo dei disoccupati (-7,6%, pari a 206mila unità) e l’aumento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,4%, pari a +51mila).

(fonte: Istat)

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