Politica – T-Mag | il magazine di Tecnè https://www.t-mag.it Fri, 03 Apr 2020 18:20:31 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.2 Emergenza Covid-19, sondaggio Tecnè: così i sentimenti degli italiani https://www.t-mag.it/2020/04/03/emergenza-covid-19-sondaggio-tecne-cosi-i-sentimenti-degli-italiani/ https://www.t-mag.it/2020/04/03/emergenza-covid-19-sondaggio-tecne-cosi-i-sentimenti-degli-italiani/#respond Fri, 03 Apr 2020 18:20:24 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146597 Cresce in cinque anni la quota di quanti si dichiarano depressi, soli e con una sensazione di paura. Cresce la soddisfazione per i rapporti familiari. Intenzioni di voto: su Lega e FdI, scende il Pd. I risultati del Monitor Italia di Tecnè in collaborazione con l’Agenzia Dire

di Redazione

Aumentano coloro che affermano di sentirsi depressi in cinque anni (erano il 29% nel 2015, sono il 34% nel 2020). Complice anche  l’attuale situazione dovuta all’emergenza sanitaria – rileva Tecnè nel consueto Monitor Italia realizzato in collaborazione con l’Agenzia Dire – si registrano dal 2015 incrementi in tutte quelli condizioni di vita che indicano solitudine (50%, +19%) e sensazione di paura (66%, +16%). Resta però forte il sentirsi parte di una comunità (86%, +2%) e la soddisfazione per i rapporti con gli amici resta alta, nonostante un lieve calo rispetto a cinque anni fa. In netta crescita la soddisfazione per i rapporti con i familiari (67%, +12%), mentre ci si sente un po’ meno in forma. Se nel 2015, infatti, il 54% dichiarava di essere soddisfatto per la propria forma fisica, allo stesso modo risponde adesso il 51%.

La Lega guadagna lo 0,1% rispetto all’ultima rilevazione e si attesta ora al 29%. Il Pd cala leggermente al 21,8% (-0,2%), mentre Fratelli d’Italia, grazie ad un aumento dello 0,2% dei consensi, si attesta al 14,4%, Movimento 5 Stelle al 13,7% (+0,1%). È quanto emerge dall’ultimo Monitor Italia realizzato dall’istituto di ricerca Tecnè per l’Agenzia Dire. Forza Italia si colloca al 6,9%, Italia Viva scende dello 0,2%, attestandosi al 2,9%. La Sinistra sale al 2,7% (+0,1%), i Verdi all’1,8%, Azione scende all’1,6% (-0,1%), stessa percentuale di +Europa (-0,1%). Gli altri partiti raccolgono il 3,6% delle preferenze (-0,1%). L’area dell’astensione e degli incerti si attesta al 45,6% (+0,7%).

Questa settimana torna a salire la quota di quanti dicono di aver fiducia nel governo (dal 30,4% del 27 marzo si passa al 31%) e crescono contestualmente quanti invece affermano di non avere fiducia, attestandosi al 62,3%. In netto calo chi si dichiara senza opinione, al 6,7%.

NOTA METODOLOGICA
Campione di 1.000 casi, rappresentativo della popolazione maggiorenne italiana, articolato per sesso, età, area geografica
Estensione territoriale: intero territorio nazionale
Interviste effettuate il 2-3 aprile 2020 con metodo Cati – Cawi
Totale contatti: 4.365 (100%) – rispondenti: 1.000 (22,9%) – rifiuti/sostituzioni: 3.365 (77,1%)
Margine di errore +/-3,1%
Soggetto che ha realizzato il sondaggio: Tecnè srl
Committente: Agenzia DIRE
Il documento completo sul sito: sondaggipoliticoelettorali.it

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Coronavirus, a Wuhan le autorità locali hanno rialzato l’allerta https://www.t-mag.it/2020/04/03/coronavirus-a-wuhan-le-autorita-locali-hanno-rialzato-lallerta/ https://www.t-mag.it/2020/04/03/coronavirus-a-wuhan-le-autorita-locali-hanno-rialzato-lallerta/#respond Fri, 03 Apr 2020 15:35:50 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146595 A Wuhan, città cinese epicentro della pandemia del nuovo coronavirus, gli abitanti sono stati invitati a rafforzare “le misure di auto-tutela”. In una nota, diffusa sul sito della città, il segretario del Partito comunista locale, Wang Zhonglin, ha spiegato che i cittadini devono restare a casa, evitando di uscire se non per necessità. Secondo le autorità locali, “il rischio di rimbalzo della pandemia resta alto a causa di fattori interni ed esterni”.
   

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Germania, Merkel ha concluso la quarantena https://www.t-mag.it/2020/04/03/germania-merkel-ha-concluso-la-quarantena/ https://www.t-mag.it/2020/04/03/germania-merkel-ha-concluso-la-quarantena/#respond Fri, 03 Apr 2020 15:31:30 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146593 La cancelleria tedesca, Angela Merkel, ha concluso la quarantena. Lo ha annunciato il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, intervenendo nel corso di una conferenza stampa, a Berlino. “La cancelliera torna oggi al suo posto di lavoro in Cancelleria”, ha detto, spiegando che “si sono conclusi i 14 giorni di quarantena preventiva a casa consigliati dal Koch Institut”. Merkel si è sottoposta più volte al test per il nuovo coronavirus, risultando sempre negativa.

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Regno Unito, Johnson: “Ho ancora lievi sintomi: resto in isolamento” https://www.t-mag.it/2020/04/03/regno-unito-johnson-ho-ancora-lievi-sintomi-resto-in-isolamento/ https://www.t-mag.it/2020/04/03/regno-unito-johnson-ho-ancora-lievi-sintomi-resto-in-isolamento/#respond Fri, 03 Apr 2020 15:21:58 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146587 “Sebbene mi senta meglio, e abbia trascorso i miei sette giorni d’isolamento, ho ancora uno dei sintomi” del nuovo coronavirus. Lo ha detto il premier britannico, Boris Johnson, intervenendo nel corso di un video diffuso sui social network, aggiungendo di avere “ancora la febbre”. “Quindi, nel rispetto delle indicazioni del governo, devo continuare a restare in auto-isolamento, fino a che questo stesso sintomo non passerà”. Johnson ha ribadito di essere nelle condizioni di guidare il governo britannico.

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Inutile ragionare sul «quando», ragioniamo sul «come» https://www.t-mag.it/2020/04/02/inutile-ragionare-sul-quando-ragioniamo-sul-come/ https://www.t-mag.it/2020/04/02/inutile-ragionare-sul-quando-ragioniamo-sul-come/#respond Thu, 02 Apr 2020 10:41:01 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146545 La pandemia ci obbliga a ripensare le nostre vite, che verranno stravolte almeno per un po’. È doveroso riflettere sulla riapertura del paese, ma la priorità resta la salute dei cittadini

di Fabio Germani

La situazione in cui versa l’Italia (ma non solo l’Italia) sta mutando profondamente parametri e metriche della nostra quotidianità. Di norma, tendiamo a fare programmi, anche a lungo termine, a dare una scadenza agli impegni presi, a immaginare un futuro, ora più o meno vicino, ora più o meno lontano. Questo isolamento forzato, peraltro aggravato dalla mancanza di una dimensione temporale definita, ci obbliga a cambiare paradigma. Il quando passa inevitabilmente in secondo piano, mentre acquisisce un’importanza straordinaria il come. Ed è il come, oggi, a dover determinare il quando.

Se ciò è vero per molti di noi, presi individualmente e avvolti nell’incertezza di una pandemia che non solo ci ha sottratto agli affetti più cari, ma anche, in molti casi, al lavoro, alle nostre abitudini, alla frenesia che quasi rimpiangiamo, alle relazioni sociali ormai limitate ad una videochiamata (meglio di niente, si dirà), in maniera altrettanto efficace lo schema può essere applicato al sistema paese.

In questo senso assume un tono surreale – sia beninteso: per come è stato posto negli ultimi giorni – il dibattito sulla riapertura delle attività produttive. Sembra essere nata una contrapposizione – che inquina il dibattito – tra quanti ritengono doveroso non vanificare gli sforzi fin qui compiuti e andare avanti con lo stop alle attività “non essenziali” ancora per un po’, confidando in una fine (si spera) repentina dell’emergenza, e quanti , invece, ritenevano opportuno tornare dopo il 3 aprile (e adesso, a seguito delle ultime disposizioni in materia del governo, si presuppone dopo Pasqua) ad una “graduale normalità” al fine di non mortificare ulteriormente la nostra economia, in fase di indebolimento da prima che scoppiasse la crisi sanitaria.

Considerazioni quest’ultime giuste, ma dobbiamo partire da un fatto purtroppo netto: l’emergenza è tutt’altro che passata. Stiamo attraversando un rallentamento dei contagi (di per sé un’ottima notizia), ma la strada potrebbe essere ancora lunga. La storia delle epidemie insegna che la “fase due” è anche più difficile della prima, che “abbassare la guardia” potrebbe farci risprofondare in una situazione emergenziale che potremmo non reggere, se nel frattempo non si saranno liberati posti letto (in terapia intensiva e non) a sufficienza per garantire le cure a quanti potrebbero averne bisogno. 

Oggi, però, rispetto al passato, disponiamo degli strumenti e della tecnologia per riflettere sul come riaccendere il motore economico del paese. Sarebbe un grande balzo in avanti: avere una strategia fattuale – individuare ad esempio a cosa e a chi dare priorità (va tuttavia sottolineato che la comunità scientifica non sembra avere un parere univoco al riguardo) e quali settori è indispensabile riaprire per primi così da affiancarli a quelli essenziali – permetterebbe anche di riuscire a immaginare un quando plausibile, proprio perché il virus non intende concedere un termine esatto.

C’è un elemento, infatti, che abbiamo compreso in questo scenario per noi del tutto inedito. Passata l’emergenza, il virus, verosimilmente, non svanirà in automatico. Servirà del tempo, l’arrivo di un vaccino (non prima del 2021, sono le previsioni ad oggi) o un lento processo naturale, con alti e bassi che potrebbero di volta in volta condizionare le nostre vite. In pratica accetteremo il rischio di poterlo contrarre, ma con conseguenze meno aggressive e, soprattutto, con la consapevolezza di poter accedere alle cure se necessario, con un sistema sanitario nazionale non più in affanno.

Non è tanto importante il quando, adesso: l’unica cosa che conta davvero è essere al sicuro. Ma il come uscirne, tornare al lavoro e alla piena libertà, governo e politica dovranno saperlo illustrare anche attraverso informazioni chiare e tempestive ai cittadini e non di proroga alle restrizioni in proroga, accrescendo frustrazione alla già palpabile incertezza.    

@fabiogermani

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Coronavirus, Conte: «Entreremo nella fase 2 solo quando ce lo diranno gli esperti» https://www.t-mag.it/2020/04/02/coronavirus-conte-entreremo-nella-fase-2-solo-quando-ce-lo-diranno-gli-esperti/ https://www.t-mag.it/2020/04/02/coronavirus-conte-entreremo-nella-fase-2-solo-quando-ce-lo-diranno-gli-esperti/#respond Thu, 02 Apr 2020 10:27:30 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146542 «Nessun allentamento della stretta anti-coronavirus, per ora non cambia nulla. Si entrerà nella fase 2 solo quando gli esperti lo diranno e solo a partire da alcuni settori». Lo ha detto il presidente del Consiglio, a Il Fatto quotidiano. Il premier poi ha reso noto che entro Pasqua verrà fatta una nuova manovra.

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Misure di contenimento prorogate fino al 13 aprile https://www.t-mag.it/2020/04/01/misure-di-contenimento-prorogate-fino-al-13-aprile/ https://www.t-mag.it/2020/04/01/misure-di-contenimento-prorogate-fino-al-13-aprile/#respond Wed, 01 Apr 2020 09:41:58 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146505 Le misure di contenimento sono prorogate fino al 13 aprile. A renderlo noto è il ministro della Salute, Roberto Speranza. «Senza un vaccino non sconfiggeremo mai il Covid, siamo tutti consapevoli che per un periodo non breve dovremo sapere gestire questa fase di transizione ed evitare l’esplosione di nuovi focolai», ha aggiunto il ministro.

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Conte: «Ritorno alla normalità verrà fatto con gradualità» https://www.t-mag.it/2020/04/01/conte-ritorno-alla-normalita-verra-fatto-con-gradualita/ https://www.t-mag.it/2020/04/01/conte-ritorno-alla-normalita-verra-fatto-con-gradualita/#respond Wed, 01 Apr 2020 09:36:31 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146503 «Il governo sta lavorando per anticipare in un decreto-legge, da adottare subito, le misure più urgenti per dare liquidità alle imprese». Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte parlando alle opposizioni riunite a Palazzo Chigi. «Il Comitato tecnico scientifico ci invita a non abbassare la guardia. Dobbiamo programmare un ritorno alla normalità che deve essere fatto con gradualità e deve consentire a tutti, in prospettiva, di tornare a lavorare in sicurezza», ha aggiunto Conte.

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Di Maio: «Il Mes non ha funzionato. Proponiamo di condividere i rischi» https://www.t-mag.it/2020/04/01/di-maio-il-mes-non-ha-funzionato-proponiamo-di-condividere-i-rischi/ https://www.t-mag.it/2020/04/01/di-maio-il-mes-non-ha-funzionato-proponiamo-di-condividere-i-rischi/#respond Wed, 01 Apr 2020 08:47:43 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146494 «La nostra generazione sfortunatamente ha già pagato lo scotto di una crisi, 10 anni fa. Non si supera una crisi con l’austerità, ma investendo e spendendo. Il Mes già non ha funzionato in Grecia, figuriamoci adesso. E poi il Mes è il modo per dire ai Paesi vi diamo uno strumento, ma ve la vedete da soli. Noi invece stiamo proponendo agli Stati europei di condividere i rischi adesso, per condividere in futuro le opportunità». Si è espresso così il ministro degli Esteri, Lugi Di Maio in un’intervista a Fanpage.

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Di Maio: «Riapriremo solo quando ce lo diranno gli esperti» https://www.t-mag.it/2020/04/01/di-maio-riapriremo-solo-quando-ce-lo-diranno-gli-esperti/ https://www.t-mag.it/2020/04/01/di-maio-riapriremo-solo-quando-ce-lo-diranno-gli-esperti/#respond Wed, 01 Apr 2020 08:42:32 +0000 https://www.t-mag.it/?p=146491 «Sarà la comunità scientifica a dirci quando riaprire, del tutto o in parte. C’è un comitato scientifico che dirà al governo quando potremo tornare alla normalità. Quello che posso dire è che quanto più saremo responsabili, stando a casa, prima riapriremo. Se invece continueremo a fare i furbi – i dati del ministero dell’Interno sulle denunce lo dimostrano – allungheremo i tempi della chiusura, che ovviamente ha anche un impatto economico». Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un’intervista a Fanpage.

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