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Il web è la nuova autostrada del sociale

Dipende sempre molto da come si fanno le cose. E’ famosa questa frase attribuita a Bill Gates: «Il computer più nuovo al mondo non può che peggiorare, grazie alla sua velocità, il più annoso problema nelle relazioni tra esseri umani: quello della comunicazione. Chi deve comunicare, alla fine, si troverà sempre a confrontarsi con il solito problema: cosa dire e come dirlo».  
Eppure la velocità nella comunicazione, favorita ad esempio dai social network, che per funzionare hanno bisogno di computer sempre più veloci, qualcosa di buono l’abbia portato.
E’ il caso ad esempio dello straordinario numero di apps attraverso le quali si possono sotenere cause benefiche. Che di questo argomento si parli proprio mentre Apple festeggia i primi dieci miliardi di download dal suo Store, questo è un altro discorso.

Social network, applicazioni gratuite, donazioni on line sostenute e incrementate da aziende sponsor, raccolte fondi attraverso sottoscrizioni on line sembrano rappresentare oggi una delle nuove frontiere della solidarietà, della cultura, dell’impegno sociale e dello sviluppo sostenibile. Attraverso la tecnologia e il web ogni individuo può contribuire a una causa e farla propria, nel proprio territorio, ma anche in qualsiasi parte del mondo, può partecipare attivamente e seguire il corso della propria donazione, rimanere in contatto e verificare i risultati ottenuti.

E’ di questi giorni l’appello lanciato dal Louvre di Parigi per una sottoscrizione pubblica rivolta ai cittadini di tutto il mondo attraverso la quale il prestigioso museo ha raggiunto in poche settimane il milione di euro mancante per acquistare il capolavoro di Lucas Cranach, “Le Tre Grazie”. L’appello ha raccolto singole offerte da 5 a 5.000 euro (la media è stata di 50 euro) effettuate attraverso un semplice click on line da donatori che in cambio hanno avuto il nome nell’elenco dei “mecenati”, una riproduzione del quadro e, nel caso di donazioni particolarmente significative, la possibilità di una visita riservata al museo.

Tra i social network il più recente è Jumo, creato da Chris Hughes, co-fondatore di Facebook, che dopo aver coordinato la campagna presidenziale on line di Barack Obama lancia un sito per chi fa volontariato 1 e connette tra loro le persone interessate a impegnarsi in cause umanitarie, collegandole alle associazioni non profit che operano sul campo e tenendole costantemente in contatto.

Poi c’è Ifwerantheworld che, ideato nel 2009 da Cindy Gallop, raccoglie tutte le cause sociali del mondo “suggerite” dagli utenti, trasformandole in una serie di piccoli compiti che, svolti da ogni utente, portano a dei risultati. Per accedervi è semplice, basta andare sul sito e iscriversi 2, cliccando su join in. Qui, dopo aver scelto se accedere come singolo, come non profit o impresa, bisogna inserire la propria e-mail, una password ed alcuni semplici dati personali. Una volta iscritti si può cominciare il proprio lavoro e, alla scritta “If I ran the world I would”, scrivere cosa si vorrebbe fare se si avesse la possibilità di guidare il mondo e cliccare poi su “make it happen”.

E’ il mondo delle applicazioni ad essere vasto e variegato. Ci sono, infatti, applicazioni utilizzate per raccogliere fondi, altre per sottoscrivere cause di solidarietà, altre ancorate al concetto di sostenibilità. Fund Razr, ad esempio, è un’applicazione gratuita di Facebook per eseguire donazioni con piccole somme di denaro. Essa permette di organizzare campagne di raccolta fondi, vendita di biglietti e gestione dei soci e si rivolge sia a persone che hanno bisogno di raccogliere soldi per motivi personali, sia a organizzazioni non profit. Per chi organizza, basta installare un Fund Razr, impostare la propria campagna, condividerla con gli amici e riscuotere i pagamenti; chi riceve l’avviso, se d’accordo, fa una donazione e la condivide con gli amici.

Sempre per IPhone e IPad c’è l’applicazione gratuita Cause World. Una volta installata, anche solo visitando un negozio appartenente alla linea degli sponsor ufficiali, è possibile collezionare punti karma con un semplice check in. I punti karma raccolti vengono destinati a sostenere cause benefiche. Causes è, invece, un’applicazione gratuita di Facebook che aiuta a raccogliere fondi e idee per mobilitazioni umanitarie, sociali, politiche e ambientali. E’ stata co-fondata da Parker e Green e lanciata il 25 maggio 2007. La comunità conta 140 milioni di persone, oltre 28 milioni di dollari donati e più di 390.000 cause create. Le cause possono essere promosse da singoli attivisti, organizzazioni non profit, Fondazioni e aziende. Basta registrarsi su Facebook, ricercare Causes e installarla.

Un esempio di programma di donazione on line è quello del World Food Programme che, attraverso la risoluzione di un quiz, aiuta a combattere la fame destinando un pasto caldo a un bambino di Haiti. Per farlo è semplice, basta connettersi al sito 3, andare alla sezione Donors e cliccare su Start now per cominciare il quiz. Tra le applicazioni per la sostenibilità ambientale troviamo, infine, Carbon Tracker che permette di monitorare i consumi equivalenti di anidride carbonica dovuti ai nostri spostamenti. E’ pensata per IPhone e IPad.

da Repubblica

 

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