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Milano. Moratti-Pisapia, la quiete dopo la tempesta?

POLEMICHE E ACCUSE, MA ARRIVA LA STRETTA DI MANO

La stretta di mano tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti, dopo l’incontro avvenuto oggi ai giardini Falcone Borsellino in occasione del 19esimo anniversario della strage di Capaci, arriva a sancire un “disgelo” dopo le polemiche degli ultimi giorni. I due non si erano salutati da quando il candidato del centrosinistra fu accusato, si è poi dimostrato ingiustamente, di essere stato amnistiato per un furto d’auto dal sindaco uscente durante il faccia a faccia televisivo su Sky.

Ma le contrapposizioni erano risultate piuttosto aspre nel fine settimana milanese, a causa di qualche gesto ben sopra le righe (la madre dell’assessore Alan Rizzi sarebbe stata aggredita sabato da un sostenitore di Pisapia, salvo registrarsi accuse reciproche in questo senso). A fare da cornice alle calde giornate milanesi, anche la “sorpresa” annunciata (ma inizialmente non svelata) da Calderoli che prevede un accordo Berlusconi-Lega secondo cui alcuni ministeri potrebbero essere trasferiti da Roma a Milano. Eventualità non condivisa non solo dal sindaco della capitale, Gianni Alemanno, e dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polveini, ma anche da altri esponenti del Pdl. A cercare un compromesso tra le parti è stato lo stesso presidente del Consiglio spiegando che il decentramento riguarderebbe sostanzialmente l’istituzione di alcuni dipartimenti. “Ci sono già a Milano dipartimenti delle opere pubbliche e del provveditorato scolastico. Penso che non ci sia nessuna difficoltà a che alcuni ministeri possano venire a Napoli e in altre città anche del sud e che potranno essere in grado di lavorare conoscendo da vicino le situazioni”, ha spiegato a tale proposito il premier. Sul fronte delle aggressioni, intanto, le polemiche non si placano. E a gettare benzina sul fuoco è la testimonianza di una donna, Shirin Kieayed, la quale a Radio Popolare ha raccontato ciò che ha visto sabato ai mercati rionali. “Ho deciso di espormi con nome e cognome – ha spiegato la donna – perché ho assistito direttamente a quanto avvenuto. Ho sentito la voce dei sostenitori di Pisapia e di quelli della Moratti che cercavano di sovrastarli. La signora Rizzi si è avvicinata a uno dei sostenitori del candidato del centrosinistra cercando di farlo tacere, strattonandolo e tirandolo per un braccio. Lui si è girato e le ha risposto ma non l’ha spinta, né colpita. Lei si è seduta a terra di propria volontà. Una volta seduta ha cominciato a gridare di essere stata aggredita”. Da par suo il candidato del centrosinistra, Giuliano Pisapia, ha avuto un colloquio con il questore di Milano in cui ha manifestato la propria preoccupazione per il clima di tensione in vista del ballottaggio. Sempre Berlusconi aveva non a caso parlato di clima molto preoccupante (mentre sul sito del Pdl invita gli elettori a evitare che Milano diventi la Stalingrado d’Italia). Ma ecco che la stretta di mano minimamente conciliante tra i due sfidanti può concludere le ore più calde di questa campagna elettorale. O almeno è la nostra speranza.

 

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