C’è l’ok dell’assemblea ma è tardi. E così Muti rinuncia alla cittadinanza onoraria di Roma | T-Mag | il magazine di Tecnè

C’è l’ok dell’assemblea ma è tardi. E così Muti rinuncia alla cittadinanza onoraria di Roma

IL CASO

Il ritardo della assemblea capitolina, che lunedì non aveva votato per l’assenza di alcuni esponenti provocando così il mancato raggiungimento del numero legale, deve avere indispettito quanto basta il direttore d’orchestra Riccardo Muti che ha rinunciato così alla cittadinanza onoraria di Roma concessagli, in un secondo momento, all’unanimità. “Gli echi che mi sono arrivati da Roma sulla questione li ho trovati patetici e desolanti”, ha spiegato in un’intervista al Messaggero Muti.
Pur ringraziando il sindaco Alemanno “per l’iniziativa che ha preso personalmente” Muti ha raccontato che arrivò “a Roma, a suo tempo, pregato da Walter Veltroni, che mi chiese di dare una mano all’Opera. Devo riconoscere che Alemanno mi è stato molto vicino in questa determinazione che ho voluto portare avanti anche quando sindaco è diventato lui. Così come mi è stato vicino al momento dell’incontro con Tremonti, un incontro che ha fruttato la presa di coscienza del ministro sui problemi della cultura e dello spettacolo italiani, con relativo reintegro dei fondi destinati al Fus”. “Ho ricevuto tante cittadinanze onorarie – ha proseguito Muti –, in Italia e all’estero. Credo una quindicina. L’ultima, di poco fa, dalla città di Trieste. Organizzazione e cerimonie di consegna sono tutte avvenute nel segno del rispetto, della felicità e dell’amicizia. Proprio la cittadinanza romana si è arenata in pastoie di un livello che ho definito basso solo per il mio ostinato spirito di collaborazione”. L’incomprensione è nata in virtù del rifiuto dei rampelliani, che fanno riferimento al parlamentare del Pdl Fabio Rampelli, a prendere parte alla prima votazione in polemica con Alemanno.
Muti, sempre al Messaggero, ha ricordato un precedente: “Mi ha fatto sorridere un’associazione di idee, la vicenda della cittadinanza fa il paio con l’incredibile storia della laurea honoris causa conferitami diversi anni fa, ero ancora il direttore musicale della Scala, dall’università La Sapienza di Roma”. In quell’occasione una serie di polemiche tra gli studenti e il rettore non permise all’università di terminare la cerimonia di conferimento della laurea.

 

2 Commenti per “C’è l’ok dell’assemblea ma è tardi. E così Muti rinuncia alla cittadinanza onoraria di Roma”

  1. […] Roberto Saviano le cose sono andate diversamente rispetto a Riccardo Muti. Il consiglio comunale della cittadina lombarda, infatti, ha negato la cittadinanza onoraria allo […]

  2. […] Repubblica potrebbe non disdegnare affatto. Riccardo Muti, tuttavia, si è reso protagonista di un precedente. A inizio giugno, infatti, ha rinunciato alla cittadinanza onoraria di Roma per via di un ritardo […]

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