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La Padania e la querelle Tosi-Calderoli

Il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, è intervenuto nella mattinata a Radio 24 spiegando di sentirsi “veronese, veneto, padano, italiano, europeo. Basta non c’è altro”. Il tema che ha provocato polemiche persino con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano “è un argomento che non serve. Possiamo discutere – ha insistito Tosi – se la Padania esiste o non esiste, dove inizia o finisce. Possiamo parlare del popolo padano o veneto, siciliano, juventino o milanista. È filosofia, ma i problemi del Paese restano. Mi piace stare sulle cose concrete, il federalismo, le riforme. Sul tema Padania si rischia di dividersi e non è il momento”.
Parole che però non state gradite dal coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli. “Dissento profondamente rispetto alle dichiarazioni odierne rilasciate dal sindaco Flavio Tosi in merito alla Padania e ne sono particolarmente amareggiato. Le stesse dichiarazioni, infatti, contrastano apertamente con le finalità previste dall’articolo 1 del nostro Statuto. Finalità che Tosi, come vecchio militante, dovrebbe ben conoscere e soprattutto rispettare”.
A questo punto il sindaco di Verona ha risposto a sua volta, specificando più dettagliatamente il senso delle due dichiarazioni. “Non posso non ascoltare le parole del Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli, ribadendo la mia piena intenzione e volontà di rispettare, da vecchio militante, lo Statuto del nostro Movimento. Ho dichiarato di sentirmi veronese, veneto, padano, italiano ed europeo da convinto federalista. Da altrettanto convinto federalista ritengo che non sia opportuno dividersi in questo momento, anche causando involontariamente tensioni con la presidenza della Repubblica, su un dibattito che potrebbe portare contrasti in un momento in cui tutto il Paese è in grande difficoltà e il governo sta lavorando proprio per salvarlo”.

 

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