Berlusconi: “Orgoglioso di quanto siamo riusciti a fare” | T-Mag | il magazine di Tecnè

Berlusconi: “Orgoglioso di quanto siamo riusciti a fare”

il premier dimissionario, Silvio Berlusconi, “rivendica con orgoglio quanto siamo riusciti a fare in questi tre anni e mezzo segnati da una crisi internazionale senza precedenti nella storia”. Lo dice chiaramente nel messaggio inviato in occasione del congresso de La Destra a Torino.
E non mancano, non troppo casualmente, le frecciatine agli ex alleati: “Lo abbiamo fatto nonostante la fronda della componente finiana che si è manifestata praticamente subito dopo la vittoria elettorale del 2008 e che è poi sfociata in una vera e propria diaspora. E’ stato quel peccato originale a minare il percorso di una legislatura che avrebbe dovuto essere costituente e che si è invece incagliata nelle secche di una politica che non ci appartiene”.
“Siamo andati avanti con determinazione – ha quindi aggiunto -, nella consapevolezza che la maggioranza voluta dagli italiani avesse il diritto e soprattutto il dovere di governare, ma alla fine in Parlamento ha prevalso la logica dei piccoli ricatti e del trasformismo che è il vizio più antico della politica italiana”.
“C’è chi lavora da tempo perché il pendolo della politica italiana torni indietro, ai tempi in cui la volontà degli elettori era commissariata dalle oligarchie di partito, abituate a gestire in proprio, al riparo da ogni responsabilità, la forza che i cittadini consegnavano loro al momento del voto”.

 

2 Commenti per “Berlusconi: “Orgoglioso di quanto siamo riusciti a fare””

  1. antonimo

    Parole di una falsità inaudita. Berlusconi è andato via perché i titoli Mediast hanno perso in un solo giorno il 12,5% per una cifra pari a circa 350 milioni di Euro, ovvero più della metà di quanto “Silvio” deve dare a De Benedetti; Nella contattazione tra Monti e Berlusconi, quest’ultimo ha garantito l’appoggio del Pdl a Monti in cambio di due condizioni: 1° non toccare la legge sulle emittenze televisive, 2° non toccare la legge elettorale. Sulle emittenze si capisce bene cosa preme a “Silvio”, ma la legge elettorale cosa centra con il risanamento di bilancio ? La risposta a questo quesito è cominciato a venir fuori oggi: Nella lettera della BCE è fatto espresso richiamo all”Italia di “mettere mano” alla Costituzione. Alfano intervistato oggi su Rai Tre, ha candidamente ammesso che il Pdl non è contro “l’adeguamento” della Costituzione di cui parla la famosa lettera BCE. Il cerchio si chiude e si svela l’inganno dei veri obiettivi del “governo Monti”, ovvero inserire il pareggio di bilancio nella Costituzione con il via libera del Pdl che ottiene in cambio la salvaguardia delle Televisioni di Berlusconi ed in più la garanzia che il futuro ministro di giustizia sarà persona non “ostile” a Berlusconi ed infine il “non cambiamento” della attuale legge elettorale. Non vorrei essere pessimista ma oggi è un giorno di lutto per l’Italia.

  2. giovanni cascelli

    la legge sulle emittenze televisive deve adeguarsi alle sentenze della corte di di giustizia europea,che più volte ha sancito l’appartenenza alla collettività delle frequenze- invece la rai e mediaset recentemente si sono gratificate con ulteriori frequenze ,senza alcun corrispettivo a favore dello stato,…che ne avrebbe avuto….per la composizione del nuovo governo,sarebbe opportuno che senza alcun commento,fossero messi a confronto il curriculum dei ministri-mi sembra che nel governo dimissionario abbondavano novizi e diplomati,anzichè ….

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