Renata Polverini a Omnibus discute la manovra | T-Mag | il magazine di Tecnè

Renata Polverini a Omnibus discute la manovra

Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, parlando della manovra ad Omnibus, su La7, ha detto: “Chiaramente parliamo di una manovra necessaria, non dobbiamo ripetercelo quotidianamente, ma che appare tremendamente dura per i ceti medi e deboli. C’è una tassazione pesantissima sulla casa che mi auguro veda correttivi anche rispetto a realtà territoriali che hanno evidentemente dei valori catastali completamente diversi. Se prendessimo per esempio uan persona che abita al centro di Roma, magari in una casa di famiglia, e che vive di pensione e che rischia di dover pagare un’Ici troppo importante, penso anche a tutte le persone che hanno contratto un mutuo e con la rivisitazione degli estimi catastali si trovano a dover mettere in campo probabilmente un’altra rata di mutuo”. “Sulla riforma delle pensioni – continua la Polverini – per la prima volta non solo parla di età che fino a qualche tempo fa erano impronunciabili e che comunque rompe dei tabù come i 40 anni di contributo. Per la prima volta i pensionati si vedranno non rivalutare le pensioni che di fatto avranno un reddito che diminuisce. Io non vedo lo stesso atteggiamento per quelli che sono i patrimoni. Io lo sto dicendo da agosto: bisogna avere il coraggio di mettere in campo non misure spot come quella della tassa sugli yacht, ma una patrimoniale vera che guardi ai grandi patrimoni. Quella sugli yacht è una misura patrimoniale che però incide su chi lavora nel porto e chi fa parte dell’indotto. Altra cosa è una patrimoniale che guarda veramente ai patrimoni nella loro completezza”. Sul rincaro delle accise sui carburanti, la presidente della Regione Lazio, ha affermato: “io non vorrei che da subito gli italiani si trovino a dover sopportare anche questa misura e, nello stesso tempo, noi Enti non abbiamo le risposte che abbiamo chiesto al Governo sul trasporto pubblico locale. Mentre domenica abbiamo avuto rassicurazioni che varemmo raggiunto la soglia per poter almeno garantire il trasporto dei treni e dei bus nelle città italiane, a ieri abbiamo avuto invece unn ridimensionamento del trasferimento che non ci cnsente di poter garantire questo servizio. Lo dico perché noi non abbiamo solo un taglio importante ai trasferimenti da parte dello Stato per il servizio di TPL ma le regioni come la mia che per esempio nel tpl investivano 700 milioni e che oggi si trovano a dover mettere in campo una manovra che deve assorbire i tagli delle tre manovre precedenti del governo Berlusconi, è evidente che hanno già una forte penalizzazioni. A questo si aggiungono i due miliardi che dovevamo avere e che ad oggi sono 1,2 milioni. Noi siamo nei guai col Tpl. E non potremo nemmeno dire ai cittadini “prendete la vostra auto” perché evidentemente i costo della benzina è aumentato. Sul tpl si rischia davvero tanto”.

 

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