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Tecnè: l’annuario politico 2011

a cura di Claudia Carmenati

Dal caso Ruby alla primavera araba, dai referendum al declassamento del rating. E ancora il crollo della Lega, il sorpasso del Pd sul Pdl, la crescita dell’antipolitica fino al governo Monti: ecco come i fatti dell’anno hanno influenzato il consenso dei partiti politici. Un’analisi di Tecnè Italia.

GENNAIO: TERZO POLO AGO DELLA BILANCIA
Nel Parlamento Italiano nasce il gruppo dei Responsabili, che consente al Governo Berlusconi IV di allargare la sua maggioranza e compensare la perdita dei parlamentari migrati nel neo partito del presidente della Camera, Gianfranco Fini, Futuro e Libertà. Il caso Ruby occupa le pagine dei giornali. Nel Mediterraneo scoppia la rivolta in Tunisia.
Nelle intenzioni di voto rilevate dall’istituto di ricerca Tecné Italia il Terzo Polo era l’ago della bilancia nel panorama politico italiano aggregando l’11% dei consensi.
Centrodestra e centrosinistra, infatti, mostravano una situazione di sostanziale equilibrio con il PDL e i suoi alleati in leggero vantaggio (+2,6%) su un’eventuale coalizione PD a RC-PDCI coinvolgendo anche i radicali di Bonino e Pannella. Arretrati i maggiori partiti (PDL e PD) compressi sia dalle forze più radicali, sia dai partiti moderati. Queste perdite di consenso vengono amplificate dalla nascita di nuove formazioni politiche (FLI, API) che attingono, ulteriormente, da questi bacini. In questo contesto l’Italia dei Valori, pur perdendo metà del proprio elettorato 2008, aumenta i propri consensi grazie al flusso in entrata proveniente da ex elettori PD che rappresentano, ora, il 41% della sua nuova base elettorale. Rispetto alle scorse politiche, inoltre, risulta stabile la Lega mentre crescono, seppur di poco, le formazioni di sinistra.

FEBBRAIO: SOSTANZIALE STABILITA’, INIZIA UNA MODERATA CRESCITA DEI PARTITI “RADICALI”
Il Parlamento, con voto di fiducia, approva il decreto milleproroghe. Lo scudo fiscale inserito nel documento crea malumori. Prmi sussulti dal Quirinale: il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con la sua firma prende atto dell’impegno assunto dal Governo e dai Presidenti dei gruppi parlamentari ma chiede di attenersi al criterio di inemendabilità dei decreti-legge. Si apre la polemica sulla possibilità di considerare festivo il 17 marzo, giorno scelto per ricordare i 150 anni dell’unità d’Italia.
La rilevazione di febbraio di Tecné mostra una sostanziale stabilità nelle intenzioni di voto degli italiani. Fra il mese di gennaio e il mese di febbraio, infatti, gli scostamenti dei partiti fanno registrare minime variazioni che coinvolgono, in negativo, soprattutto i due maggiori partiti (PD e PDL). La Lega Nord, pur aumentando i suoi consensi non riesce a contenere le perdite della coalizione che, travalicando i confini dell’area, tendono a confluire nel terzo polo (UDC su tutti). All’interno dell’area di centrosinistra, infine, i partiti più «radicali» mostrano una crescita moderata che influisce positivamente sul risultato dell’intera coalizione in leggera crescita.

MARZO: CLIMA PRE ELETTORALE, SALE LA PARTECIPAZIONE POLITICA
Cambio di poltrone a Montecitorio: Giancarlo Galan subentra come Ministro per i Beni e le Attività Culturali in sostituzione del dimissionario Sandro Bondi. Francesco Saverio Romano, di Iniziativa Responsabile, tra non poche polemiche, diventa il nuovo Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali in sostituzione di Galan. La primavera araba s’incendia: il Ministro dell’Interno Roberto Maroni annuncia l’arrivo di almeno 100mila profughi, per l’Italia è allarme accoglienza. Perdono la vita 24mila giapponesi a seguito di un terremoto e di uno tsunami, gli occhi del mondo sono puntati su Fukushima a rischio la sicurezza della centrale nucleare: è allerta mondiale, l’Italia in vista del referendum di giugno si interroga sul suo futuro energetico.
Il clima pre elettorale inizia a scaldarsi, cresce la voglia di partecipazione che si mantiene sopra il 73%. Costante la forbice tra i principali partiti, il Pdl è sopra il Pd di un +4,5%. La lega, dopo aver registrato un calo nel trimestre precedente, riaggangia il 10,5% e compensa l’un per cento perso dal Pdl e confluito nel terzo polo. Fli guadagna uno 0,5%. A sinistra si registra la crescita di Sel, da3,3 % di febbraio al 4,4% di marzo.

APRILE: PD-PDL EROSIONE DEL CONSENSO A FAVORE DI LEGA E SEL
La Camera vota il conflitto di attribuzioni riguardante Berlusconi nei confronti della Procura di Milano, raccogliendo anche i voti dei deputati Liberal Democratici che così li fa rientrare di fatto nella maggioranza parlamentare. La Camera approva il cosiddetto processo breve. E’ record di ascolti per Annozero di Santoro, ospite un Adriano Celentano che dichiara il suo voto nelle amministrative di Milano per Pisapia.
La rilevazione di aprile conferma la difficoltà di tenuta dei due principali partiti (PDL e PD) che, per motivi diversi, mostrano una costante erosione del consenso: da gennaio ad aprile il PDL ha ceduto il 3,3% del proprio voto mentre il PD il 2,6%. I partiti che ottengono le migliori performance sono, invece, la Lega Nord nel centrodestra e Sinistra Ecologia e Libertà nel centrosinistra. Il giudizio sul Governo scende ai livelli di febbraio dopo una leggera crescita a marzo mentre è stabile la fiducia nell’economia, che risulta ancorata ai valori della precedente rilevazione e pari al 24%.

MAGGIO: AMMINISTRATIVE, CROLLO DELLE ROCCAFORTI, GRILLINI UNICA ALTERNATIVA
Ucciso Osama Bin Laden, fanno il giro del mondo le immagini del blitz che ha portato alla morte del nemico numero uno degli USA, ne dà notizia un commosso Presidente Barack Obama. In Italia si va al voto tra le polemiche, Pisapia nonostante il brutto scontro in tv scalza Moratti, De Magistris vince a Napoli, Fassino è il nuovo sindaco di Torino, Bologna si conferma “rossa”.
Una sostanziale discontinuità con il passato, non si è registrato esclusivamente un voto sull’uomo forte, ma scelte ragionate, cresce la voglia di rinnovamento e la dove non è possibile un cambiamento si esprime un voto di protesta. Un’eccezione la fa Torino: premiato il buon governo di Chiamparino di cui Fassino raccoglie l’eredità e vince al primo turno. Il terzo polo non decolla, mentre il movimento cinque stelle sembra essere l’unica alternativa.

La seconda parte dell’annuario verrà pubblicata il 30 dicembre

 

1 Commento per “Tecnè: l’annuario politico 2011”

  1. […] prosegue da qui GIUGNO: SORPASSO DEL PD SUL PDL, CALA LA LEGA Il sì vince ai referendum su acqua, nucleare e […]

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