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I giornalisti morti in Siria

In Siria si continua a morire per via della repressione del regime e dei bombardamenti, soprattutto nella provincia di Homs. Alcuni numeri – agghiaccianti – li avevamo sviscerati in questo articolo e c’è da considerare che nel frattempo sono aumentati.
È notizia di mercoledì la morte dei due giornalisti Marie Colvin e Remi Ochlik (la prima statunitense, il secondo francese). Secondo Reporters sans Frontieres, le forze governative siriane avrebbero “colpito intenzionalmente” il luogo dove si trovavano i due, essendo frequentato per lo più da giornalisti. Non solo. A detta dell’organizzazione la città di Homs è praticamente sotto assedio dall’inizio della proteste e ciò impedisce ai giornalisti di muoversi e svolgere il loro lavoro. Il quartiere di Baba Amr, dove sono morti Colvin e Ochlik, è stato bombardato regolarmente da metà gennaio.
A tale proposito Reporters sans Frontieres ha stilato il triste elenco dei giornalisti rimasti uccisi a causa delle violenze del regime di Bashar al Assad.

Il giornalista francese Gilles Jacquier di France 2 è stato ucciso a Homs l’11 gennaio, pur essendo entrato legalmente nel Paese.

Il giornalista siriano Shukri Ahmed Ratib Abu Burghul è stato colpito alla testa il 30 dicembre ed è morto in ospedale il 2 gennaio.

Un altro giornalista siriano, Basil Al-Sayed, è stato ucciso a Homs il 29 dicembre, proprio nel quartiere di Baba Amr. Aveva 24 anni.

Il fotografo e video operatore Ferzat Jarban è stato assassinato il 20 novembre dello scorso anno, un giorno dopo essere stato arrestato a Homs.

Soleiman Abazaid Saleh, che gestiva la pagina Facebook Il popolo liberato di Horan è stato ucciso il 22 luglio dello scorso anno.

Sono deceduti, inoltre, altri due giornalisti siriani. Ramy Al-Sayed è morto durante un bombardamento. Mazhar Tayyara, 24 anni, è stato ucciso dalle schegge di una granata, mentre tentava di aiutare le persone rimaste ferite dopo l’attacco su Homs la notte del 3 febbraio. Aveva lavorato per l’agenzia di stampa Agence France-Presse per due mesi.

 

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