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Cartografia e geografia d’Italia in mostra al Vittoriano

di Stefano Di Rienzo

Attualmente a Roma in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia si sta svolgendo presso il Complesso del Vittoriano (1 febbraio 2012 – 4 marzo 2012) una mostra dal titolo Antica Cartografia d’Italia. L’esposizione vuole proporre una raccolta di circa 200 antiche carte geografiche d’Italia e stampe di battaglie del Risorgimento della collezione Gianni Brandozzi realizzate dal XV al XX secolo. La mostra a cura della presidenza del Consiglio dei ministri dell’associazione culturale Giovane Europa è realizzata da “Comunicare Organizzando” (società per mostre d’arte) di Alessandro Nicosia.
“Un simbolo quello dello stivale che contende al tricolore il primato di simbolo nazionale”, come osserva Paolo Peluffo, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri per le Celebrazioni del 150˚ anniversario dell’Unità d’Italia.
Nell’esposizione un contributo sostanziale per fissare l’immagine della nazione viene data dalla cartografia e dalla geografia. Oltre alle carte propagandistiche, esiste una produzione cartografica dal contenuto politico meno diretto ma destinata a giocare un ruolo non marginale nella delineazione dei caratteri costitutivi dell’identità italiana nei secoli. Ogni prodotto cartografico sottende una finalità, sia essa pratica, mercantile, encomiastica o anche ideologica, finalità che presiede alle scelte dei criteri per la realizzazione del disegno cartografico. La carta dunque diventa espressione di un progetto culturale, militare o di altra natura. Il messaggio che una antica carta geografica può trasmettere va ben al di là del suo valore artistico o collezionistico, per il suo carattere di estrema sintesi, delineando una conoscenza di un determinato periodo storico.
Nella mostra sono presenti mappe politiche, militari, allegoriche in forma di stampe, dagherrotipie, incisioni su rame e molto altro ancora. Per onorare la città che ospita la mostra, il visitatore è accolto da antiche mappe della città di Roma, seguite da alcune immagini appartenenti alla tradizione settecentesca degli atlanti.
La mostra è articolata in quattro sezioni tematiche.
Il percorso inizia tra le antiche carte d’Italia dal XV al XIX sec., dalle affascinanti immagini delle prime carte tolemaiche, con un’Italia appena abbozzata. Regina di questa sezione è la prima carta d’Italia a stampa del 1478 la “Tabula Peutingeriana” la carta costantiniana realizzata nel IV sec., raffigurante l’itinerario di viaggio all’interno di tutto l’impero romano. Si tratta della più antica carta da viaggio non solo d’Italia ma d’Europa e paesi limitrofi. L’opera è stata stampata in Italia ed è composta da 12 fogli per una lunghezza totale di circa otto metri ed è il principale monumento cartografico dell’antichità in cui predominano elementi antropici e simbolici su quelli fisici.
Nella seconda sezione sarà possibile ammirare preziose rappresentazioni moderne del 500 e 600 in cui l’Italia comincia a delinearsi in maniera più precisa grazie allo studioso Giovanni Alberto Magini che per primo organizzò una mappa rurale più grande e dettagliata delle precedenti. A lui si ispirarono “L’Italia” di Augusto Sylvanus del 1511 (prima carta stampata a due colori in xilografia), opere del cartografo veneziano Coronelli, “L’Italia Figurata” del Wischer, rare carte seicentesche dello Scherer.
Nella terza sezione è possibile ammirare la carta simbolo dell’esposizione “Panorama Italiano” del 1861, voluta da Cavour per festeggiare la nascita del nuovo stato, fornisce un modo diverso di guardare l’Italia dal nord, dal lato di un’Europa che ci osserva. In questa sezione molto ricco è l’apparato delle carte risorgimentali con stampe da dagherrotipi.
L’ultima sezione è dedicata all’Italia nelle carte satiriche, una raccolta di carte umoristiche dove vengono rappresentate le tensioni politiche dei vari paesi d’Europa tra 800 e 900.
Una mostra che incanta con i suoi nomi antichi, con le allegorie d’altri tempi, con la rappresentazione che cambia con il passare degli anni, con l’evolversi degli eventi. Questa esposizione diventa una sorta di lente di ingrandimento che facilita la lettura della storia e la ricerca delle origini d’Italia.
Una cornice quella del Vittoriano che sta onorando tale ricorrenza con numerose mostre dal carattere storico-istituzionale tramite cui si vuole percorrere la storia della nostra Italia attraverso simboli, personaggi ed eventi, confermandosi luogo simbolo del Paese.

 

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