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Le retribuzioni contrattuali nella Pa e nel settore privato

Pubblichiamo di seguito una sintesi del rapporto semestrale Aran sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti

I dati sulle retribuzioni contrattuali nella pubblica amministrazione e nel settore privato sono aggiornati con l’ultimo comunicato stampa Istat dell’anno 2011, che fornisce informazioni riferite al mese di novembre. Per loro natura le retribuzioni contrattuali sono più semplici da rilevare e, conseguentemente, restituiscono indicazioni temporalmente più vicine, rispetto a quanto non accada con le retribuzioni di fatto, analizzate nella prima parte del rapporto, ferme all’anno 2010.
Rispetto all’ultimo numero del Rapporto – i cui dati riportavano le retribuzioni contrattuali del mese di maggio – le variazioni congiunturali di questi ultimi mesi mostrano, ancora una volta, un segno positivo unicamente nel settore privato generato dall’applicazione di clausole contrattuali nei mesi di giugno, luglio e settembre. Per quanto concerne, invece, il complesso della pubblica amministrazione (personale dirigente e non dirigente, sia dei comparti di riferimento Aran che del personale non contrattualizzato) non vi sono variazioni. Questo contesto di immobilità nel settore pubblico, testimonia il più volte ricordato blocco dell’attività negoziale per il triennio 2010-2012, determinato dapprima con la manovra finanziaria dell’estate 2010, e ridefinito poi con le disposizioni legislative dell’estate 2011, che danno la possibilità di prorogarlo fino al 31 dicembre 2014.
Le tendenziali (cioè le variazioni percentuali sullo stesso mese dell’anno precedente) da novembre 2010 a novembre 2011 mostrano:

• per i comparti di contrattazione collettiva Aran, una crescita nei primi 5 mesi dello 0,7%, mentre per il successivo trimestre si scende ad un +0,3% e infine dopo due mesi con una crescita del + 0,1% si passa ad un tendenziale nullo per l’ultimo trimestre;
• per il restante personale pubblico non contrattualizzato, la crescita è più sostenuta nel primo quadrimestre (+ 3,9%) e, passando per un + 4,1% (marzo 2011), scende nel successivo trimestre al + 3,8% e nel quadrimestre seguente al + 3,6%, per arrivare al tendenziale di novembre 2011 pari a +0,2%;
• per il settore privato l’andamento della crescita tendenziale presenta variazioni più moderate, che vanno da un minimo del +1,8% ad un massimo del +2,4%;
• per la dirigenza pubblica contrattualizzata Aran la serie dei tassi tendenziali rileva una crescita che dal +3,2% di novembre 2010 scende fino al -0,1% dell’ultimo trimestre del 2011;
• per la restante dirigenza pubblica le variazioni sono in netta diminuzione, e vanno dal +3,2% al -0,4% dell’ultimo quadrimestre del 2011.

In una analisi di ampio periodo, riportando le variazioni percentuali medie annue, si nota come la dinamica delle retribuzioni contrattuali per il personale non dirigente della pubblica amministrazione31, risulti molto variabile fino al 2008 per poi far segnare un netto calo negli ultimi tre anni, fino ad arrivare ad un ridottissimo +0,7% nel 2011. Per il settore privato, invece, le variazioni durante tutto il periodo sono più moderate e oscillano dal minimo di +1,4% nel 2001, ad un massimo di +3,4% nel 2005, fino al +2%, nel 2011. L’andamento del tasso di inflazione medio annuo, mediamente variabile fino al 2007 (intorno al 2%), dopo il picco del 3,3% del 2008 e la successiva caduta allo +0,8% del 2009, nell’ultimo biennio è in sensibile accelerazione, fino ad acquisire nel 2011 un 2,8%.

(leggi il rapporto integralmente)

 

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