L’accordo sulla legge elettorale | T-Mag | il magazine di Tecnè

L’accordo sulla legge elettorale

di Antonio Caputo

A seguito del vertice di martedì pomeriggio tra i segretari dei partiti che sostengono il governo, Angelino Alfano (Pdl), Pierluigi Bersani (Pd), e Pier Ferdinando Casini (Udc), si è arrivati ad pre-accordo in tema di legge elettorale e riforme costituzionali. L’accordo attende ora di esser tradotto in legge costituzionale, cosa che, per i tempi che si son dati i leader della maggioranza, dovrebbe avvenire in quindici giorni, con la presentazione di un emendamento in Senato.
Partiamo dalle riforme costituzionali. Sulla composizione e sul ruolo del Parlamento, si va verso una riduzione del numero dei parlamentari: i Senatori scenderebbero da 315 a 250; i deputati da 630 a 500; previsto anche il superamento del bicameralismo perfetto: la Camera legifererà sulle materie di competenza dello Stato centrale; il Senato, al contrario, sulle materie a competenza concorrente Stato – Regioni; ancora, solo la Camera voterà la fiducia al governo.
Per quanto riguarda il governo, viene introdotto l’istituto della “sfiducia costruttiva”, già presente in Germania e Spagna; al premier (e non più al presidente della Repubblica) sarà attribuito il potere di nomina e revoca dei ministri; premier che potrà (tranne quando vi sia la sfiducia costruttiva) chiedere al capo dello Stato lo scioglimento della Camera.
Proseguiamo con la legge elettorale: “Porcellum” in archiviazione, soprattutto sulla questione delle liste bloccate, che verranno abolite, riportando in auge non le preferenze, ma i collegi uninominali, con un sistema nel complesso più che altro proporzionale, molto vicino a quello tedesco. Scompaiono la presentazione in coalizione dei partiti ed il “premio di maggioranza”, ma i partiti dovranno indicare il candidato premier. Prevista l’introduzione di una clausola di sbarramento, del 4-5%, e, forse, di un “premio di governabilità”, di 36 seggi per il partito più votato.
Mentre la bozza di riforma costituzionale, nonostante i tempi stringano (manca un anno allo scioglimento delle Camere), rappresenta un buon punto di approdo, l’accordo sulla legge elettorale, invece, resta confuso e potrebbe produrre un sistema tecnicamente complicato, e per la cui operatività necessiterebbe di tempi piuttosto lunghi: vanno infatti disegnati i collegi uninominali, operazione che non può partire prima di due mesi (si sono appena completate le rilevazioni del censimento, i cui risultati si conosceranno solo a maggio), e per la quale (il precedente è del 1993) occorrono 5-6 mesi; ben che vada, insomma, non prima di novembre.
Si potrebbe, invece, puntare su un altro sistema, dagli effetti simili (ma meno complicato), sulla base di un modello che non preveda i collegi uninominali e i conseguenti tempi piuttosto lunghi, per il loro disegno. Un sistema che esaurisca tutto il riparto dei seggi in circoscrizioni di medie dimensioni (e non troppo piccole, come avviene nella più gran parte di quelle spagnole), coniugando così selettività, bipolarismo e diritto di tribuna per le forze minori.

 

Scrivi una replica

News

Coree, Pyongyang apre a dichiarazione di fine guerra

Kim Yo-jong, sorella del leader nordcoreano Kim Jong-un, ha definito in un dispaccio della Kcna «idea ammirevole» la proposta del presidente sudcoreano Moon Jae-in di…

24 Set 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Afghanistan, torneranno esecuzioni e amputazioni

I talebani si preparano a ripristinare le esecuzioni dei condannati per omicidio e le amputazioni delle mani e dei piedi dei condannati per furto, anche…

24 Set 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Spagna, Sánchez: «Puigdemont deve presentarsi e mettersi a disposizione della giustizia»

«È evidente che Carles Puigdemont deve presentarsi e mettersi a disposizione della giustizia». Così il premier spagnolo Pedro Sánchez, dall’isola di La Palma, dove si…

24 Set 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Vezzali: “Impianti sportivi all’aperto verso il 75% della capienza”

Valentina Vezzali, sottosegretario allo Sport, ha reso noto che gli impianti sportivi all’aperto vanno verso un’apertura del 75% della capienza totale, ma l’obiettivo è quello…

24 Set 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia