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Incidenti stradali, Asaps: in calo il numero delle stragi del sabato sera

“Nei primi 4 mesi del 2012 in un totale di 35 notti del fine settimana, l’Osservatorio ha registrato 119 incidenti significativi nei quali hanno perso la vita 81 persone e 195 sono rimaste ferite. Fra le vittime mortali 21 avevano fino a 20 anni, 23 fino a 25, 16 fino a 30 e 17 oltre 30 (ma coinvolte in un sinistro che vedeva protagonista un giovane sotto i 30 anni). Quattro le età imprecisate.
La maggior parte degli incidenti gravi si è verificata al nord con 65 sinistri pari al 55%, con 18 episodi in Lombardia, 16 in Emilia Romagna, seguono il centro con 24 scontri (20%), 12 episodi nel Lazio e 10 in Toscana e il sud con 30 sinistri (25%), 10 in Sicilia e 9 in Puglia.
56 incidenti (47%) sono avvenuti nelle strade extraurbane (statali e provinciali), 46 (39%) nelle strade urbane, 17 nelle autostrade (14%). Nell’84% degli incidenti i giovani guidano autovetture. Nel 15% moto. Solo l’1% velocipedi travolti da altri veicoli.
L’ebbrezza alcolica o da stupefacenti è stata accertata con sicurezza solo in 13 casi pari al 11% (ma non è stato possibile verificare il risultato in tutti gli incidenti).
Rimane però rilevante il dato che comunque le fuoriuscite per sbandamento sono state 58 su 119, in sostanza quasi nel 50% dei casi il conducente è andato fuoristrada da solo. C’è da domandarsi quale sia il ruolo delle reali condizione fisiche dei conducenti, del sonno e la stanchezza in particolare.
Otto giovani vittime erano straniere: 5 comunitari e 3 extracomunitari.
La proiezione dei primi 4 mesi ci porta a calcolare in circa 250-300 le vittime nell’anno di incidenti con giovani sotto i 30 anni, nelle sole due notti del fine settimana, anche tenendo conto che il mese di febbraio per le sue eccezionali nevicate ha di fatto paralizzato la mobilità notturna anche nei week-end del secondo mese dell’anno.
In sostanza le vere “stragi” che coinvolgono i giovani sotto i 30 anni si attesterebbero intorno al 55-60% degli incidenti mortali delle 2 notti del fine settimana. Il resto della sinistrosità riguarda le fasce più adulte anche non connesse col fenomeno classico del nomadismo della notte verso i locali del divertimento, per altro in netta crisi”, è quanto riporta l’Asaps in un comunicato relativo all’Indagine sulle stragi del sabato sera.
L’indagine è stata condotta “su due elementi peculiari. L’incidente doveva essere avvenuto nelle 16 ore notturne che vanno dalle 22 del venerdì alle 06 del sabato e dalle 22 del sabato alle 06 della domenica, le cosiddette 16 ore maledette che fanno segnare il picco massimo dell’indice della mortalità stradale con 454 vittime e dei feriti (11.643) pari al 45,4 % e 45,3 % della sinistrosità totale di tutte le notti della settimana (Fonte Istat 2010).
Il secondo elemento peculiare per la raccolta dei dati è stata l’età di almeno uno dei conducenti protagonisti, che doveva avere fino al massimo di 30 anni”.

 

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