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Inquinamento acustico: maggiori controlli e migliori esiti nel Nord

Pubblichiamo di seguito uno stralcio del report dell'Istat "Indicatori ambientali urbani"

Alla fine del 2011 sono 77 i comuni capoluogo di provincia che hanno adottato la zonizzazione acustica del territorio comunale, tra i quali tre l’hanno approvata nell’ultimo anno: si tratta di Lodi, Vicenza e Reggio nell’Emilia. Il comune di Ravenna ha aggiornato nel 2011 la zonizzazione precedentemente approvata.
Lo strumento di pianificazione è attualmente presente nel 66,4% dei comuni capoluogo di provincia, con quote che vanno dal 90,9% tra quelli del Centro, al 76,6% di quelli del Nord e al 44,7% dei capoluoghi del Mezzogiorno.
Oltre alla zonizzazione acustica, i comuni con più di 50 mila abitanti dovrebbero approvare, ogni due anni, una Relazione sullo stato acustico del proprio territorio. Nel 2011 nessun comune ha approvato tale relazione e in totale sono 73 i comuni (sugli 89 interessati) che non hanno approvato alcuna relazione sullo stato acustico.
Nel 2011 il numero di campagne di monitoraggio dell’inquinamento acustico effettuate nel complesso dei comuni capoluogo di provincia è pari a 8,7 interventi ogni 100 mila abitanti: 0,3 campagne in più (per 100 mila abitanti) rispetto al 2010. Limitando l’analisi agli interventi di monitoraggio del rumore per i quali si conoscono gli esiti, l’indicatore per il 2011 è pari a 8,3 campagne ogni 100 mila abitanti. Nel 61% circa di questi interventi si è registrato almeno un superamento dei limiti imposti dalla normativa.
Nel comuni capoluoghi del Nord vengono effettuate più campagne di controllo (9,3 ogni 100 mila abitanti) e si registrano meno superamenti dei limiti, rilevati circa nel 50% degli interventi; nei capoluoghi del Centro, a fronte di 7,6 campagne di monitoraggio per 100 mila abitanti, si registra almeno un superamento nel 75% dei casi, mentre nel Mezzogiorno tali valori sono rispettivamente pari a 7,4 e 69%.
L’82% dei controlli effettuati nel 2011 sono seguiti a esposti dei cittadini, mentre i rimanenti sono stati richiesti dagli organi istituzionali. I comuni che hanno effettuato il maggior numero di campagne di monitoraggio per 100 mila abitanti residenti a seguito di esposti dei cittadini sono Lecco (72,6), Bolzano (52,7), Imperia (51,4), Firenze (35,5) e Siracusa (33,2), mentre quelli in cui predominano le campagne attivate istituzionalmente sono Treviso e Bergamo, rispettivamente con 55,3 e 41,7 interventi ogni 100 mila abitanti.
Considerando le campagne di monitoraggio effettuate a seguito della segnalazione dei cittadini, sui 78 comuni che hanno attivato almeno una campagna, in 16 capoluoghi si registra almeno un superamento dei limiti in tutti gli interventi effettuati, mentre in 10 comuni nessuna campagna ha registrato superamenti.
Nell’ambito delle campagne di misurazione effettuate istituzionalmente, senza la richiesta dei cittadini, sui 25 comuni che hanno attivato almeno una campagna in 12 capoluoghi il superamento dei limiti si verifica nella totalità degli interventi; in sette capoluoghi non si rilevano mai superamenti dei valori limite.
Tra i grandi comuni Firenze (35,5 ogni 100 mila abitanti), Cagliari (14,7), Genova (12,5) e Venezia (12,2) sono quelli che fanno registrare, per il 2011, il maggior numero di campagne di monitoraggio dell’inquinamento acustico effettuate. Per Cagliari e Firenze si tratta esclusivamente di interventi a seguito di segnalazione da parte dei cittadini. Quest’ultima città è inoltre, insieme a Torino, Napoli e Messina, uno dei grandi comuni che fa registrare almeno un superamento dei limiti in ognuna delle campagne effettuate.

 

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