“Evitato il tracollo di Italia ed Europa” | T-Mag | il magazine di Tecnè

“Evitato il tracollo di Italia ed Europa”

Una Germania a due facce. Dapprima la Bundesbank si oppone strenuamente al piano anti-spread della Bce, l’indomani, invece, il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble rassicura sulla strategia di intervento sui titoli di Stato dell’Eurotower, precisando: “Non penso che siamo all’inizio di un finanziamento monetario del debito pubblico”. Ad accogliere malissimo la decisione di Francoforte è stata soprattutto la stampa tedesca che ha accusato, per così dire, Mario Draghi di avere varato misure volte ad aiutare (in particolar modo) l’Italia.
Ma di una cosa i protagonisti di questa fase si dicono sicuri: avere evitato il peggio. “Dobbiamo difendere l’integrità della politica monetaria dell’eurozona”, aveva chiosato il presidente della Bce giovedì. Al quale ha fatto eco il premier Mario Monti: “Abbiamo evitato il traccolo dell’Italia e dell’Europa”. Parlando alla Fiera del Levante di Bari, il presidente del Consiglio (galvanizzato anche dallo spread Btp-Bund in netto calo, sotto i 350 punti base) non ha perso l’occasione per puntualizzare: le “espressioni di critica che vengono rivolte all’azione del governo, in parte le condivido io stesso. O meglio, le condividerei se dimenticassi per un momento quale era, e tuttora in parte è, la sfida che ci siamo trovati ad affrontare”. Una sfida da cui l’Italia ne starebbe uscendo bene grazie al sacrificio dei cittadini (da qui le critiche ricevute sull’eccessivo rigorismo) e al sostegno all’azione di governo da parte dei leader della “strana maggioranza”. Poi Monti ha passato in rassegna l’operato dell’esecutivo: “Abbiamo intrapreso una guerra di civiltà contro l’evasione fiscale e altre cose che sarebbe riduttivo da considerare fenomeni economici e finanziari, ma minano la fiducia verso il vicino, verso il lontano e verso lo Stato”.
Sulla crescita: “La crescita, e non lo dico in maniera ironica, è l’obiettivo centrale del mio governo e non si realizza senza interventi radicali. Questi interventi radicali non sono stati fatti nella misura necessaria per decenni e abbiamo dovuto concentrare il loro avvio in poco tempo. Su un certo assistenzialismo nefasto voglio essere chiaro, la crescita non nasce nel Mezzogiorno o in qualsiasi altro punto nel mondo con i soldi pubblici pompati in un tubo da cui esce una cosa che si chiama crescita”. Infine, un’osservazione di intenti sul tema della corruzione: “Alcuni provvedimenti sono necessari e saranno conclusi”.
Nel frattempo il ministro delle Finanze tedesco Schaeuble ha riconosciuto i meriti di Italia e Spagna, ma ha pure avvertito che servirà del tempo prima che i mercati si convincano della bontà delle rispettive misure per superare la crisi.

 

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