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La violenza sulle donne in cifre

Dopo avere ratificato, finalmente, la convenzione di Lanzarote volta a tutelare i minori e a contestualizzare i reati di pedofilia, l’Italia sta procedendo nella stessa direzione per quanto riguarda la violenza sulle donne. Alcuni giorni, fa, infatti, il Senato ha approvato all’unanimità una mozione firmata da tutte le forze politiche per invitare il governo a ratificare la convenzione di Istanbul. Il ministro del Lavoro (con delega alle Pari opportunità), Elsa Fornero, ha auspicato una rapida ratifica della convenzione, magari già nella giornata di lunedì in occasione della discussione dell’Onu sull’argomento.
La violenza sulle donne è un tipico esempio di come si sia proceduto con estrema lentezza rispetto ad un problema che pare non avere confini. Basti pensare che in Europa almeno una donna su quattro ha subito una violenza fisica nella sua vita e più di una su dieci una violenza sessuale. Se guardiamo ai numeri italiani, la situazione non è tanto differente.
Per femminicidio, è bene precisare, ci si riferisce ad “ogni pratica sociale violenta fisicamente o psicologicamente, che attenta all’integrità, allo sviluppo psicofisico, alla salute, alla libertà o alla vita delle donne, col fine di annientare l’identità attraverso l’assoggettamento fisico e/o psicologico”. Con femicidio, invece, vengono contemplate “tutte le uccisioni di donne avvenute per motivi di genere, quindi a prescindere dallo stato o meno di mogli”.
Nel 2005 – fa sapere la Casa delle Donne di Bologna – le donne uccise in Italia furono 84. Con il passare degli anni sono aumentati i decessi, fino ad arrivare ai 120 del 2011 (ma il “record” è stato raggiunto nel 2010, 127 donne uccise). Nella maggior parte dei casi (70,83%) le vittime erano italiane così come i loro aguzzini (79,17%). La quasi totalità dei femicidi, inoltre, è avvenuta in famiglia. Marito (30,83%), convivente (6,67%), fidanzato (5,83%) e figlio (6,67%) sono le categorie più frequenti. Gli ex fidanzati rappresentano invece il 9,17% del campione. Dal rapporto si evince anche che la maggior parte delle vittime avevano un’età compresa tra i 36 e i 45 anni (23,16%), seguite da donne tra i 46 e i 60 anni (19,63%).

 

1 Commento per “La violenza sulle donne in cifre”

  1. […] subito percosse e mentre altre 3.500 violenze sessuali. Sicuramente dati allarmanti e più volte trattati e analizzati da T-Mag. A quelli relativi alle violenze si aggiungono drammaticamente quelli legati […]

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