Intercettazioni, la Consulta ha accolto il ricorso di Napolitano | T-Mag | il magazine di Tecnè

Intercettazioni, la Consulta ha accolto il ricorso di Napolitano

E’ stato accolto dalla Consulta il ricorso presentato da Giorgio Napolitano contro la procura di Palermo a seguito di alcune intercettazioni tra il presidente e l’ex ministro Nicola Mancino, nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta trattativa Stato-Mafia.
Di conseguenza le intercettazioni, mai rese note, dovranno ora essere distrutte.
“Vado avanti nel mio lavoro con la coscienza tranquilla ritenendo di aver sempre agito nel pieno rispetto della legge e della Costituzione”, ha commentato il pm Nino Di Matteo, uno dei magistrati titolari dell’indagine.
“Sono profondamente amareggiato. Le ragioni della politica hanno prevalso su quelle del diritto. La sentenza della Corte costituzionale rappresenta un brusco arretramento rispetto al principio di uguaglianza e all’equilibrio fra i poteri dello Stato. Definirei bizzarra questa decisione e sono convinto della bontà della mia scelta di lasciare l’Italia. Se fossi stato ancora a Palermo, me ne sarei andato proprio oggi”, così Antonio Ingroia, ex procuratore aggiunto della Procura di Palermo, ha commentato dal Guatemala.

 

1 Commento per “Intercettazioni, la Consulta ha accolto il ricorso di Napolitano”

  1. FRANCESCO BUFFA DESIGNER

    Siamo tornati al medioevo! Secondo il Presidente della Repubblica le intercettazioni delle telefonate con Mancino vanno distrutte! E secondo la legge, a noi sudditi nulla è dato di sapere. Come se in un momento storico così inquietante, mentre la popolazione vive uno stato di ansia senza precedenti, l’uccisione di magistrati che hanno pagato con la vita l’attaccamento alle istituzioni per proteggere la libertà di tutti, fosse una semplice faccenda di gossip.

    Ma al di la di procedure di impenetrabili leggi riservate a pochi eletti, sempre che queste in realtà necessariamente debbano esistere, con quale serenità i cittadini di un paese che si definisce democratico e stato di diritto, devono subire la negazione di una informazione indispensabile alla conoscenza della verità storica, sacrosanto diritto che non ha bisogno di leggi fatte da uomini che si ritengono tanto illuminati da tenere all’oscuro la popolazione su realtà indispensabili allo svolgimento dell’esistenza democratica.

    E, per usare espressioni “terra terra” dell’uomo della strada, è come se – per assurdo – il presidente della Repubblica confidasse telefonicamente a persona fidata l’uccisione della propria moglie, con la massima tranquillità, tanto, tali intercettazioni andrebbero distrutte, tanto sua eccellenza non può essere intercettata neanche casualmente, soltanto i sudditi sono perseguibili! – ma, è chiaro! certe cose solo gli illuminati possono capirle! Il popolo deve farsi pecora e accettare quello che i famosi illuminati sentenziano! – poveri sudditi ignoranti, perché dovrebbero capire la scienza di caste impegnate a garantire una giustizia patrimonio di pochi eletti – chi ha detto che è il popolo sovrano? Sovrano è chi comanda e gestisce il potere e attenzione a mettere il discussione il potere, pochi sanno infatti che potere significa servizio, ma chi se ne frega!.

    Ha ragione il Colle! La Procura di Palermo ha sbagliato – punto e basta! – e meno male che il nostro tanto discusso Ferdinando IV di Borbone Re delle due Sicilie, andando contro i suoi stessi interessi, rinunciò a privilegi assoluti in materia di legge, inventando “le motivazioni della sentenza”, altrimenti, non avremmo potuto neanche sapere perché, come nel caso specifico, non tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, persino un re Borbone, già nei primi anni dell’ottocento aveva intuito il problema superandolo! Noi siamo sicuramente andati indietro di un secolo con l’uso di comportamenti, tanto elevati da essere riservati a pochi illuminati, gli altri, come diceva il duce, devono “credere … e…obbedire”.

    Ma cosa c’era in quelle intercettazioni di così importante!? – ma che cosa volete sapere? Neanche i posteri potranno mai saperlo – le intercettazioni vanno distrutte così hanno deciso uomini colti! E noi poveri sudditi ignoranti dobbiamo tacere (tacere lo ordinava pure il duce) – tutto il resto va in secondo piano, speriamo che tutti coloro che hanno dato la vita nelle stragi mafiose, quelle di stato e nelle ipotetiche trattative fra stato e mafia – ammesso che ci siano state non lo sapremo ora più che mai! – possano riposare in pace senza rivoltarsi nelle loro tombe – silenzio!.

    Scusate se ho – forse – fantasticato sul contenuto delle telefonate negate! Ma tutto questo mi ha dato una certezza! Finalmente ho capito perché un notissimo signore dopo avere passato venti anni a usare il Parlamento per farsi leggi ad personam, aspirava e aspira all’altissimo Colle

Scrivi una replica

News

Vaccini, nel mondo somministrate 4,18 miliardi di dosi

Sono più di 4,18 miliardi le dosi di vaccino anti Covid-19 somministrate in tutto il mondo, con il nostro Paese al quarto posto per la…

2 Ago 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Strage di Bologna, Mattarella: «Colpo al cuore della Repubblica»

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 41° anniversario della strage di Bologna, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Quarantuno anni fa la città…

2 Ago 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Covid-19, Oms: superati i 60 milioni di contagi in Europa

Secondo le ultime stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, in Europa i contagi da Covid-19 hanno superato quota 60 milioni. «La fine della pandemia non è…

2 Ago 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »

Coldiretti: da maltempo danni per decine di milioni di euro

Sale a decine di milioni di euro il conto dei danni nelle campagne in una pazza estate l’ultima perturbazione che ha investito a macchia di…

2 Ago 2021 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia