Le multinazionali estere in Italia | T-Mag | il magazine di Tecnè

Le multinazionali estere in Italia

Nel 2010 le imprese a controllo estero residenti in Italia sono 13.741 e occupano quasi 1,2 milioni di addetti. Al netto delle attività finanziarie e assicurative queste imprese realizzano in Italia un fatturato di 468 miliardi e un valore aggiunto di 93,5 miliardi di euro.
Le multinazionali estere contribuiscono ai principali aggregati economici nazionali con il 6,8% degli addetti, il 16,1% del fatturato, il 13,1% del valore aggiunto e il 24,4% della spesa in ricerca e sviluppo.
Rispetto al 2009, scende il numero delle imprese (-2,9%) e degli addetti (-3,1%) a fronte di un aumento del fatturato (+5,3%) e di una forte crescita del valore aggiunto (+17,9%). La crescita del fatturato e del valore aggiunto sono in linea con quella delle grandi imprese (250 addetti e oltre) residenti in Italia.
Nel periodo 2005-2010 il numero di controllate estere si è ridotto di 271 unità (-392 nell’industria e +121 nei servizi) e gli addetti sono aumentati di oltre 9 mila unità (-50 mila nell’industria e +60 mila nei servizi). Il contributo delle multinazionali estere agli aggregati economici è aumentato di 1,5 punti percentuali per il fatturato e di 2,2 punti per il valore aggiunto, mentre si è ridotto di quasi un punto per la ricerca e sviluppo.
Le grandi imprese a controllo estero sono più produttive e profittevoli di quelle a controllo nazionale: nelle prime il valore aggiunto per addetto è pari a 75 mila euro rispetto a 61 mila euro delle seconde e la redditività è, rispettivamente, del 43,9% e del 32,5%.
L’apporto delle multinazionali estere all’interscambio commerciale dell’Italia è pari al 24,6% per le esportazioni e al 44,3% per le importazioni. L’incidenza degli scambi intra-gruppo (intra-firm trade) sull’interscambio complessivo è pari al 43% per le esportazioni e al 52% per le importazioni.
Nel periodo 2005-2010, il contributo delle multinazionali estere all’interscambio commerciale è aumentato di 2,3 punti percentuali all’export e di 3,3 punti all’import. Risulta, invece, in riduzione l’incidenza della componente intra-firm sia all’export (-6 punti percentuali) sia all’import (-12 punti).
Gli Stati Uniti sono il paese con il maggiore numero di imprese e di addetti a controllo estero in Italia (2.282 imprese e oltre 257 mila addetti). Le multinazionali francesi impiegano quasi 184 mila addetti nei servizi, mentre quelle tedesche occupano nell’industria oltre 52 mila addetti.
Nell’industria si rileva una forte presenza delle multinazionali estere nella fabbricazione di prodotti farmaceutici (58,8% degli addetti del settore) e di prodotti chimici (31,0%), mentre nei servizi si contraddistinguono quelli di informazione e comunicazione (14,0% degli addetti) e il noleggio, le agenzie di viaggio e supporto alle imprese (11,8%).

fonte: Istat

 

Scrivi una replica

News

Gas a 125 euro al Mwh

Il prezzo del gas si è attestato a quota 125 euro al megawattore ai mercati di Amsterdam.…

28 Nov 2022 / Nessun commento / Leggi tutto »

Titoli di Stato: spread Btp/Bund a 188 punti

All’avvio dei mercati finanziari lo spread tra Btp e Bund si è attestato a quota 188 punti.…

28 Nov 2022 / Nessun commento / Leggi tutto »

«Durante la pandemia il 13% degli over 45 ha provato depressione per la prima volta»

Il biennio pandemico ha messo a dura prova la salute mentale di molte persone. Lo conferma uno studio coordinato dall’Università di Toronto, in Canada, pubblicato…

25 Nov 2022 / Nessun commento / Leggi tutto »

Inquinamento: nel 2020, nell’Ue, 238 mila morti premature a causa dell’inquinamento da polvere sottili

Nel 2020, nell’Unione europea, sono state registrate 238 mila morti premature a causa dell’inquinamento da polvere sottili. Lo denuncia l’Aee, l’Agenzia europea dell’ambiente, sottolineando che…

25 Nov 2022 / Nessun commento / Leggi tutto »
Testata registrata presso il tribunale di Roma, autorizzazione n. 34/2012 del 13 febbraio 2012
Edito da Tecnè S.r.l - Partita Iva: 07029641003
Accedi | Disegnato da Tecnè Italia