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A Natale gli italiani tutti a casa con i parenti

Sembra proprio che gli italiani siano rimasti attaccati alla tradizionale cena della vigilia di Natale, quella tradizione che, vuoi per la crisi vuoi per sentimentalismo, ci porterà ancora una volta intorno ad un tavolo imbandito insieme ai nostri parenti o amici. A confermarlo è il sondaggio Confesercenti-SWG sulle abitudini natalizie degli italiani.
Un’abitudine questa diffusa per quasi la totalità degli intervistati: il 94%, il 3% in più rispetto al 2011. Aumentano però anche gli italiani che non hanno intenzione di festeggiare, una fetta che occupa il 3% della torta.
Diminuiscono gli italiani intenzionati a passare la vigilia o il pranzo di natale in un ristorante e cala anche il numero di italiani in partenza per l’estero.
Conferma di ciò è anche l’indagine condotta e diffusa da Federalberghi: “Per il Natale saranno 6,6 milioni (rispetto ai 7,3 milioni del 2011) gli italiani che si muoveranno dalla propria città, dormendo almeno una notte fuori casa, per un decremento del 9%. Di conseguenza a Natale 53,4 milioni di italiani rimarranno a casa. Tra chi potrà permettersi una vacanza l’87% (rispetto all’86% del 2011) resterà in Italia, mentre il 13% (rispetto al 14% del 2011) andra’ all’estero.
In Italia a Natale le Regioni più gettonate saranno la Sicilia con l’11% della domanda, seguita dal Lazio (10,7%), dal Trentino Alto Adige (10,1%), dalla Lombardia (9,8%), dalla Toscana (9%), dal Veneto (7,9%) e dalla Valle d’Aosta (7%).
La vacanza preferita, grazie all’ottimo innevamento naturale, sarà ovviamente in montagna (41,6% rispetto al 43,5% del 2011), seguita da una città diversa da quella di residenza (24,9% rispetto al 21% del 2011), dal mare (nel 13,4% dei casi rispetto al 20% del 2011) e dalle città d’arte maggiori e minori (13,2% rispetto al 9% del 2011).
Per chi andrà all’estero le grandi Capitali europee tengono come nel 2011 con il 66% della domanda, mentre crollano le Capitali extra-europee e le località di montagna. Per chi resterà in Italia l’alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici (32,1% rispetto al 31,7% del 2011), seguito dall’albergo (27,7% rispetto al 29,8% del 2011) e dalla casa di proprietà (16,7% rispetto al 21,9% del 2011)”.
Sempre meno gente al lavoro il 25 dicembre, si passa infatti dal 2% del 2011 all’1% di quest’anno.
Ma se la crisi ha portato l’italiano a passare il Natale a casa non lo ha allontanato dalla tradizione legata alla tavola e alla buona cucina: quest’anno, infatti, gli italiani spenderanno per il menu natalizio il 10% in più rispetto all’anno passato.
Secondo Confesercenti “si assiste a una diminuzione consistente della quota di italiani indirizzati verso una scelta low-cost. A spendere meno di 75 euro erano il 57% nel 2011 mentre sono il 51% ora.
Passano dal 32 al 34%, invece, gli italiani che prevedono una spesa tra 76 e 125 euro, e dal 10 al 12% chi spenderà fino a 250 euro a persona. Cresce anche la percentuale di italiani che spenderà per il menù natalizio oltre i 250 euro che passa dall’1% del 2011 al 3% del 2012.

 

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