Lavoro, Istat: “Solo il 47,5% dei diplomati ha un’occupazione” | T-Mag | il magazine di Tecnè

Lavoro, Istat: “Solo il 47,5% dei diplomati ha un’occupazione”

“Nel 2011 è occupato il 45,7% dei diplomati che hanno conseguito il titolo nel 2007; di questi, otto su 10 svolgono un lavoro di tipo continuativo, cioè un lavoro svolto con cadenza regolare, anche se di durata prefissata (a termine); il 16,2% è in cerca di lavoro e il 33,7% è impegnato esclusivamente negli studi”. E’ quanto rende noto l’Istat attraverso un comunicato diffuso oggi, giovedì 27 dicembre.
“Rispetto alla precedente edizione dell’indagine (condotta sui diplomati del 2004 intervistati a tre anni dal titolo), la quota degli occupati – rileva l’Istat – si riduce di circa 5 punti percentuali (nel 2007, infatti, era superiore al 50%).
Tra i giovani diplomati – si legge nel comunicato – le sovrapposizioni tra attività di studio, lavoro e ricerca di occupazione sono abbastanza frequenti: poco più del 9% è uno studente lavoratore, il 6,8% lavora e, al contempo, cerca una nuova occupazione; il 7,2% studia e cerca lavoro; poco meno del 2%, oltre a lavorare, è impegnato a studiare e cercare un nuovo lavoro. Quattro anni dopo il diploma poco più del 4% non studia e non lavora.
Mentre tra i liceali prevale la scelta di continuare gli studi (quasi il 94%), chi proviene dai percorsi più professionalizzanti si orienta verso il mercato del lavoro (l’87,8% tra chi ha studiato in un istituto professionale e il 74,1% di chi proviene da un istituto tecnico).
I più elevati livelli di disoccupazione (superiori al 34%) si registrano tra i diplomati che hanno ricevuto una formazione artistica, liceale o magistrale, mentre i più bassi si rilevano tra i diplomati tecnici (22,4%) e quelli degli istituti professionali (21,4%).
Poco più dell’80% degli occupati svolge un lavoro di tipo continuativo, mentre il 19% lavora in modo occasionale o stagionale. Gli occupati con contratti a termine sono il 34,6%: il 27,3% ha un contratto a tempo determinato e il 7,3% ha un lavoro a progetto.
Nelle regioni del Mezzogiorno – conclude la nota – la quota di diplomati disoccupati a quattro anni dal titolo è più che doppia rispetto a quella che si rileva nelle regioni settentrionali (23% rispetto al 10,6% nel Nord-ovest e al 9,1% nel Nord-est)”.

 

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